X Puntata

Assunzione personale attraverso società di somministrazione “Manpower”
La storia di cui ci occuperemo in questa X puntata inizia con un misterioso appalto milionario, per l’esattezza pari alla non trascurabile cifra di € 2.898.976,00.
Perché questo appalto è avvolto dall’alea del mistero, come nei romanzi polizieschi? Ma perché l’appalto stesso ci risulta essere stato assegnato senza alcuna gara di evidenza pubblica, alla soc. ”Manpower”, una delle più importanti società italiane di lavoro interinale. La filiale di Trapani di quella società probabilmente non aveva mai visto un appalto di questa consistenza, giunto, appunto, per vie misteriose.
Da rimarcare che il già più volte richiamato, nelle nostra puntate, l’ineffabile e anche avvocato (rigorosamente in minuscolo) Truglio, uomo di vasta, o meglio, vastissima esperienza nazionale, a proposito della quale si sussurra essere giunto perfino nella lontana Palermo per acculturarsi – non sappiamo se dotato anche di esperienza internazionale – ha sempre mostrato l’apertura a società provenienti dal Nord, a dimostrazione che un manager (?) vero, viaggia ben oltre gli angusti confini del paesello natio, come ampiamente dimostrato dalla presenza in Belice Ambiente della società emiliana Maggioli, di cui ci portiamo ancora sulle spalle le conseguenze di un lavoro pessimo. Ricordate il censimento dei cittadini soggetti al pagamento della tassa sui rifiuti, matassa ad oggi ancora ingarbugliata? La Maggioli ne fu il primo estensore. Da allora non ci siamo più ripresi, a gloria del supermanager (?) Truglio.
E adesso viene la parte più intrigante della X puntata. La Manpower fu la società scelta dall’avv. Truglio, naturalmente in accordo, come ogni bravo manager (?) sa fare, con il responsabile del Servizio Finanziario.
Strana coincidenza: l’eminenza (?) finanziaria della Belice Ambiente era all’epoca, tal ragioniere Francesco Nicosia, non propriamente un guru di Wall Street, ma socio in affari dello stesso Gran Manager (?) avvocato Truglio. Se si rivedono le carte dell’epoca salta agli occhi una sostanziale difformità al codice degli appalti e delle leggi, nell’aver contrattualizzato la Manpower per il reperimento di operatori ecologici.
In dettaglio:
E’ evidente che l’utilizzo di operai in somministrazione ha comportato un costo aggiuntivo per la società Belice Ambiente di € 4,77 + IVA all’ora/per operaio, pari ad un presunto danno erariale complessivo di € 740.121,18.
La responsabilità prima di questo danno erariale è da attribuire all’ex Presidente dell’Assemblea di Coordinamento dott. Pompeo, all’ex sindaco di Gibellina, al tempo anche Direttore Generale della soc. Belice Ambiente avv. Bonanno (buona regola, vietata dalla legge, è assicurarsi che il controllore sindaco coincida con il controllato DG), e a tutti i sindaci soci .
Tutto questo avveniva con 17 decreti a firma Truglio e Nicosia e la benedizione dell’ex sindaco di Mazara rag. Macaddino che dichiarava pubblicamente in sedi istituzionali: “Io rispondo in solido dal 2005…”. Uomo di saldi principi etici e di comprovata pazienza, il sig. Macaddino, che sta aspettando a piè fermo e con la pazienza di un novello Giobbe, che qualcuno gli chieda conto di questi danni, ovvero in alternativa che arrivi la santa prescrizione a concludere le sue pene.
Stranamente tutte quelle assunzioni furono fatte in concomitanza delle elezioni provinciali del 2008 dove il candidato del gruppo Macaddino -Truglio era l’ex presidente del consiglio comunale Giampiero Giacalone del Partito Democratico e delle elezioni comunali di Mazara del 2009, in cui gloriosamente assurse alla carica di sindaco tal Macaddino. Macaddino e Giacalone, due rari esempi di rigorosi politici di sinistra, mai attenti ai bassi interessi di bottega o alle miserande questioni di vil denaro, ma paladini indiscussi dei lavoratori, assunti a frotte in Belice Ambiente, casualmente sotto elezioni. Far del bene (ma a chi?) non conosce tregua e anche sotto elezione il danaro pubblico va utilizzato. Pazienza se poi se ne ricava un vantaggio elettorale. Si disse allora (ma non vi è indagine o sentenza che ci consente di affermarlo) che per essere assunti bisognava passare dal sindacato UIL di via Solferino. Che malignità si inventa la gente invidiosa, che allora sussurrava di presunto voto di scambio.
Concludendo: Quest’affidamento fiduciario è illegittimo e probabilmente illegale per presunto danno erariale, abuso d’ufficio e sentore di voto di scambio, cosi come già denunciato dal Centro Studi La Voce alla Procura di Marsala.
Molti hanno saputo di questo modo sbrigativo di trattare il pubblico denaro: le Procure, la Regione Sicilia, tutti i sindaci soci di Belice Ambiente, i revisori dei conti di quella società, i consiglieri comunali anche di opposizione ed altri organi istituzionali.
Nessuno è intervenuto per fermare questa gestione bizzarra se non truffaldina. Tutti muti!
Sommessamente chiediamo: Perché? In attesa della risposta, teniamo a mente che il Paziente, novello Giobbe, Macaddino afferma che il prossimo sindaco di Mazara deve passare da lui.

Centro Studi La Voce
Il Presidente
Girolamo Pipitone

Prossima puntata: Appalto per scovare evasori “Maggioli Tributi”.

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