Vademecum per i prossimi candidati Sindaci a Mazara del Vallo

Dopo i risultati raggiunti dall’attuale Amministrazione Comunale, secondo  la percezione comune risultati fortemente penalizzanti per il futuro della nostra Comunità,  si approssima a grandi passi il momento di rottamare l’era Cristaldi per tentare di  salvare Mazara. Compito arduo, da super eroe, che il successore del Nostro potrà affrontare solo se avrà un largo consenso non clientelare.

Per inciso il successore dell’Onorevole riceverà una situazione insostenibile perché l’Ineffabile in questi anni ha elevato al massimo tasse e imposte per mantenere, con i nostri soldi, privilegi e privilegiati. Come possa aver speculato anche sui morti, offendendo spesso gratuitamente i vivi,  è uno di quei misteri di cui ancora dobbiamo approfondire tanti aspetti, per poter compiutamente informare i cittadini.

Il prossimo primo cittadino dovrebbe essere un imprenditore, un capitano d’azienda, un professionista, un artigiano, un intellettuale: insomma, un onesto rappresentante di quella che si definisce “società civile” e mai più  un politicante senza mestiere,  quindi senza alcuna competenza tecnica e sensibilità umana, che nasce solo dal duro lavoro nelle professioni o nelle imprese.

Dovrebbe garantirci, e ne sarà testimonianza la sua storia personale,  che:

  • Mai candiderà a Consiglieri comunali, nelle proprie liste, dipendenti delle Società partecipate o loro familiari, per evitare solo il sospetto che si configuri voto di scambio;
  • Mai accetterà che le proprie attività private e quelle dei propri congiunti ricevano commesse dal Comune, per evitare che i soliti malpensanti possano bisbigliare di illecito arricchimento.

Il prossimo primo cittadino di Mazara del Vallo si dovrà pubblicamente e solennemente impegnare a:

  • Non iniziare proponendo programmi e progetti fantasiosi e irrealizzabili per ammaliare i creduloni.
  • Non considerare il Comune come un affare solamente suo.
  • Non taglieggiare gli assessori e gli esperti.
  • Non assumere segretarie e segretarie delle segretarie con costi, a carico dei cittadini, alquanto elevati. Una sorta di privilegiati, al solo scopo di garantire la cultura del favore clientelare e, ancor più degradante, quella degli amici degli amici a cui tutto è concesso.
  • Non consentire che i componenti dello staff di segreteria del Sindaco si adoperino per assegnare lavori o servizi a parenti degli stessi o ai consiglieri comunali.
  • Non permettere che alcuni consiglieri di maggioranza, o presunti tali, bivacchino presso gli uffici tecnici per curare i propri interessi.
  • Non accettare che i componenti lo staff del Sindaco e gli Assessori compiano atti di gestione a loro non consentiti.
  • Non utilizzare l’auto di rappresentanza se non per espletare le incombenze della carica ricoperta.
  • Avere la correttezza di riconoscere che certe opere portate a termine durante il proprio mandato siano state iniziate dai predecessori.
  • Non considerare il proprio senso estetico e le proprie tendenze “artistiche” come universalmente accettabili imponendole oltre ogni ragionevole buon gusto.

In estrema sintesi: si impegni il futuro sindaco ad eliminare gli sprechi e a non considerare mai il pubblico denaro, che ci appartiene, come suo bene personale. Ciò che affermiamo sembrerebbe una ovvietà, ma è invece quasi un miraggio, in questa Mazara cristaldiana.

Il Centro Studi “La Voce” inviterà i prossimi candidati alla carica di Sindaco ad un pubblico confronto per  pronunciarsi sul vademecum che proponiamo. Ci sarebbe di conforto intanto sostenere un dibattito televisivo su questo argomento, che possiamo definire “Etica della Politica”, con il sindaco protempore Cristaldi che sicuramente sul tema dell’etica ha molto da insegnare. Attendiamo di conoscere la data a lui gradita,  per consentire ai cittadini di fissare l’evento nella propria agenda.

 

Centro Studi “La Voce”

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