Trattamento della frazione umida dei RSU. Trasferimento in altre regioni/Stati

“Egregio Sig. Sindaco,

Lo scrivente Centro Studi “La Voce” ha avuto modo, in molte occasioni, di intervenire sull’argomento in oggetto, avendo approfondito sia i fatti tecnici che le cause prime di un fenomeno, la raccolta dei rifiuti in generale e della “differenziata” nello specifico, uno dei vulnus che ha generato disservizi e ingiustificati aumenti di costo agli utenti.
Come le sarà sicuramente noto, gli stessi costi sono quasi triplicati durante le precedenti sindacature di Cristaldi, complice un apparato di gestione che ci sentiamo di definire inefficiente, inefficace, lesivo degli interessi della Città.

Valga per tutti l’esempio del ridicolo tentativo condotto nel 2016, di creare “Isole Ecologiche” per la raccolta differenziata, isole presidiate da operatori ( ai quali mancava solo la livrea) con l’esclusivo compito di indirizzare gli utenti al giusto contenitore (sic!). Costo dell’esperimento,, oltre 2 M € (duemilioni); l’incarico per la conduzione di questo esperimento “ad alto profilo scientifico” è stato assegnato senza gara, in tre successivi lotti trimestrali, adducendo motivi di somma urgenza e contingenti.

Non ci meraviglierebbe che gli stessi attori abbiano suggerito la soluzione del trasferimento in altri territori, magari proponendo il fornitore del servizio di trasporto, essendo conoscitori del mondo, talora maleodorante, del trattamento rifiuti.
Prima di intraprendere una iniziativa così impopolare, per l’aumento eccessivo dei costi, totalmente ribaltati agli utenti (naturalmente non agli utenti evasori della TARSU di cui sono pieni i crediti a bilancio), le proponiamo una riflessione:

1.L’emergenza dovrebbe essere affrontata dall’SSR(se esiste ancora, che batta un colpo!) e, quindi, dai rappresentanti istituzionali di tutti I comuni che ne fanno parte. Sarebbe opportuno una iniziativa unitaria, anche per la eclatante impopolarità della stessa.

2.Saggezza vorrebbe che, prima di avventurarsi in estemporanee attività di riallocazione, si verificasse:
a)La possibilità che la Magistratura affidi la gestione dell’impianto della società Sicilfert situato nel marsalese, ad un commissario ad acta per evidenti motivi di salute pubblica. Come noto l’impianto è attualmente sottoposto a sequestro giudiziario ed eventuali necessari incidenti probatori possono essere esperiti con celerità prima del dissequestro.
b)In alternativa, la possibilità di rilevare dalla curatela fallimentare e gestire con le rilevanti e sottoutilizzate risorse di Ssr, l’impianto di compostaggio del cosiddetto “Polo Tecnologico” gia’ nel patrimonio della famigerata società “Belice Ambiente”. Per inciso, molti dei personaggi oggi alla guida del settore Rifiuti, provengono da quella esperienza di malgoverno, di cui ci auguriamo possa presto attenuarsi la memoria, eliminando dalla gestione questi incompetenti (sperando che siano solo tali).

Ci auguriamo che a questi spunti di riflessione dedichi l’attenzione sia Lei che I collaboratori che si occupano della vicenda, a cui assicureremo, se richiesti, il massimo supporto.

Presidente Girolamo Pipitone”

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