Tonnarella : solo programmi elettorali, dopo il nulla.

Cristaldi nel giugno 2009, all’epoca protervo e deciso candidato sindaco tutto idee e determinazione, nel programma elettorale presentato alle folle osannanti ha scritto:

Le nostre spiagge dovranno essere oggetto di attenzione non solo nel periodo estivo ma dovranno essere fruibili anche in altre stagioni: L’Amministrazione si muoverà sulla strada del controllo e della pulizia attraverso l’utilizzazione di personale interno e del possibile coinvolgimento di manodopera esterna., Gli interventi mirati alla visibilità delle zone balneari impongono una precisa politica urbanistica per dotare le aree balneari di spazi attrezzati per attività commerciali, culturali e ricreative.

Sempre Cristaldi, candidato Sindaco recidivo nel maggio 2014, nel programma pomposo e immemore delle precedenti promesse totalmente disattese, ha osato scrivere con sprezzo del ridicolo e con nessun rispetto dell’intelligenza dei lettori:

“Proprio Tonnarella, che usufruirà dei vasti investimenti per la realizzazione di una adeguata rete idrica e fognaria, costituirà l’area di grande attenzione della nostra Amministrazione. A Tonnarella saranno assicurati sistemi di trasporto urbano e luoghi di aggregazione. Una grande piazza sarà realizzata nella zona, munita di strutture per turisti, in modo che la zona non sia soltanto vivibile nelle ore diurne ma assuma anche un ruolo importante nelle ore serali”.

Forse ci siamo distratti, presi dalle splendide ceramiche che esaltano lo spirito e obnubilano la vista, ceramiche con cui la nostra Città è stata incipriata e imbellettata, grazie ad un atelier che lavora indefessamente anche per la gioia dei ristoratori del Lungomare Mazzini. Essi hanno potuto offrire al pubblico adorante splendidi tavolini ricoperti da ceramiche di pregio, tristemente posate però su banali e inestetici tavolinetti di inconsistente e povera plastica. Speriamo che in futuro lo stesso atelier possa offrire l’arredo completo: tavoli in pregiato legno esotico, ornati da ceramiche della stessa levatura a cui ormai ci siamo abituati. Dicevamo che, forse distratti da queste meraviglie dell’arte, non abbiamo avuto modo di vedere la profonda trasformazione della Tonnarella, da popolare luogo balneare a centro della movida degna di una capitale del Mediterraneo (ricorderanno i lettori l’immaginifico slogan con cui l’Imbonitore Provetto ha sintetizzato la sua campagna elettorale).

Ricordiamola la dura realtà di quella contrada degna di essere servita con maggior efficacia.

Coloro che oggi hanno almeno sessant’anni possono testimoniare come la spiaggia di Tonnarella sia gradatamente scomparsa fino ad erodere la strada litoranea.

Oggi, egregio Sindaco immaginifico ed elettoralistico, ancora incapace, dopo ben 34 mesi, a onorare gli impegni presi con i cittadini (solita esasperante mediocrità dell’azione amministrativa e dei funzionari

addetti), è necessario affrontare almeno il problema del pascimento della spiaggia, sebbene con molto ritardo. Attenderemo con pazienza le opere faraoniche che Ella ci ha promesso, ma intanto ci consenta almeno i tradizionali bagni al mare.

Con la necessaria umiltà, si guardi attorno e si ispiri a ciò che altri comuni, meglio amministrati sullo specifico argomento, hanno già realizzato. Comuni non blasonati, come il nostro (?), ma gestiti da professionisti seri che conoscono il loro mestiere, sembra abbiano da tempo provveduto al rifacimento con una tecnica ormai consolidata: la sabbia viene presa dal fondo marino tramite una sorbona e quindi distribuita sulla costa per formare lo spessore voluto e da lì si procede verso il limite della battigia per riguadagnare profondità di spiaggia. Poi l’opera si completa provvedendo alla difesa di quanto realizzato e contemporaneamente al suo accrescimento. Come esempio riportiamo l’esperienza di alcuni Comuni che hanno provveduto nella seguente maniera: realizzato uno studio preliminare delle correnti marine del posto, si è provveduto a porre una barriera soffolta alla distanza utile per impedire un eccessivo afflusso di alghe e consentire invece il trascinamento in sospensione dei milioni di granelli di sabbia che servono ad accrescere la spiaggia. Elementare ma efficace. Buoni tecnici e amministrazione efficiente. Crediamo di averne diritto anche noi, egregio Sindaco.

Infine spetta all’Amministrazione comunale evitare che tutto ciò che faticosamente si costruisce, sia distrutto da enormi pale meccaniche utilizzate per pulire la spiaggia invece delle macchine pulisci spiagge idonee a evitare danni permanenti alla battigia. Ma che razza di tecnici alberga nelle stanze ovattate di Palazzo? Sindaco, li rimandi sui banchi di scuola o, se possibile, se ne liberi. Evitiamo di riciclare sempre i mediocri di turno, che spesso rifanno gli stessi errori su cui hanno costruito una carriera, magari remunerativa, ma desolatamente povera di professionalità.

Tra le altre cose,siamo già prossimi alla stagione balneare e non si hanno notizie del piano di utilizzo del demanio marittimo in assenza del quale alcuni titolari degli stabilimenti balneari sono costretti a rincorrere l’autorizzazione dell’ultimo minuto non avendo certezza di dove collocare la propria attività.

L’Amministrazione Cristaldi cosa vuole fare? Poco? Nulla? Assistiamo impotenti a vedere ogni anno ridursi la spiaggia e crollare nel mare tratti di strade litoranee? Aspettiamo che ci scappi la tragedia?

Mazara del Vallo, 21.03.2017

Centro Studi “La Voce”

Il Presidente

geom. Girolamo Pipitone

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