Tassa rifiuti e spese ballerine

Ad integrazione di quanto già scritto sulle modalità di affidamento dei servizi di stampa-imbustamento e spedizione abbiamo segnalato agli organi istituzionali competenti, le nostre perplessità che qui di seguito pubblichiamo:

Abbiamo riscontrato e segnaliamo che, nell’anno 2019 sono stati affidati, da parte dell’Amministrazione Comunale, l’affidamento del servizio di stampa – imbustamento, bollettazione e consegna per conto dell’Ufficio Tributi, mediante ordine diretto di acquisto, per un importo di € 152.100,33.
Questo importo è stato suddiviso in 6 (sei) lotti, a cui va aggiunto un successivo affidamento con procedura negoziata di € 52.703,00 per un totale complessivo di € 204.803,00.

Ci limitiamo in questa sede ad alcune osservazioni sulla prima operazione, compiuta con un modus operandi contrario, a nostro avviso, al DLgs del 18 aprile 2016 n°50 e che, salvo eventuale profilo penale certamente non da noi valutabile, potrebbe configurare un danno erariale facilmente determinabile per confronto con analoghi servizi offerti dal mercato.
Dall’esame della determina dirigenziale n. 112 del 05.03.2019, “imperante” Nicolò Cristaldi, si constata che la gara indetta per una prima trance di servizio, base d’asta 63.696, 66, è andata deserta e il dirigente ha ritenuto frazionare sia l’oggetto che l’importo dell’appalto, affidando separatamente e mediante ordine diretto alla ditta Delisa la stampa e l’imbustamento, e alla ditta BLITZ Servizi Postali, del noto sindacalista Donato Giglio, la bollettazione e consegna; ciò, secondo quanto si legge nella determina dirigenziale, in applicazione dell’art. 63 – comma 2 – lett. a e dell’art. 36 – comma 2 – lett, a del D. Lgs 18 aprile 2016 n. 50.
Da una disamina degli articoli summenzionati, risulta evidente la non applicabilità di quanto richiamato, per la fattispecie de quo:
Per quanto all’art. 63 – comma 2 – lett. a, poiché sono stati totalmente disattesi e stravolti i termini del bando e l’art. citato chiede espressamente ”purché le condizioni iniziali dell’appalto non siano sostanzialmente modificate” .
Per quanto all’art. 36 – comma 2 – lett. a, poiché l’importo complessivo iniziale è superiore a 40.000,00; questo importo (vedi punto 1) non poteva essere frazionato e, quindi, era necessario fare riferimento all’art. 36 – comma 2 – lett. b dello stesso D.LGS che individua le condizioni per l’affidamento diretto “previa valutazione di tre preventivi, ove esistenti, per i lavori, e, per i servizi e le forniture, di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti.”
Facciamo notare che l’art. 35 – comma 9 – lett. a) del citato Dlgs 50/2016 stabilisce “quando un’opera prevista o una prestazione di servizi può dare luogo ad appalti aggiudicati per lotti distinti, è computato il valore complessivo stimato della totalità di tali lotti”.
Inoltre il Dlgs 50/2016 recita (art 37 – comma 2), “ Salvo quanto previsto al comma 1, per gli acquisti di forniture e servizi di importo superiore a 40.000 euro …omissis…le stazioni appaltanti in possesso della necessaria qualificazione ..omissis… procedono mediante utilizzo autonomo degli strumenti telematici di negoziazione messi a disposizione dalle centrali di committenza qualificate ….omissis…”. Nella fattispecie, il Comune di Mazara del Vallo è in possesso di questi strumenti e le necessarie qualificazioni e, se sì, ci si è avvalsi di questa possibilità?
Facciamo rimarcare che l’art. 83 – comma 1 del predetto Dlgs prescrive, infra alia, “Per gli appalti di servizi e forniture, ai fini della verifica del possesso dei requisiti di cui al comma 1, lettera b), le stazioni appaltanti, nel bando di gara, possono richiedere:
che gli operatori economici abbiano un fatturato minimo annuo, compreso un determinato fatturato minimo nel settore di attività oggetto dell’appalto
….omissis….
e che questo requisito sia dimostrato attraverso (Allegato XVII)
a) idonee dichiarazioni bancarie o, se del caso, comprovata copertura assicurativa contro i rischi professionali;
b) presentazione dei bilanci o di estratti di bilancio, qualora la pubblicazione del bilancio sia obbligatoria in base alla legislazione del paese di stabilimento dell’operatore economico;
c) una dichiarazione concernente il fatturato globale e, se del caso, il fatturato del settore di attività oggetto dell’appalto, al massimo per gli ultimi tre esercizi disponibili in base alla data di costituzione o all’avvio delle attività dell’operatore economico, nella misura in cui le informazioni su tali fatturati siano disponibili.
Ci chiediamo cosa abbia documentato, per la prima aggiudicazione, la ditta BLITZ, alle prime esperienze, se non alla prima, nel settore. E, se si è avvalsa di quanto previsto dal punto c), quali controlli siano stati effettuati dalla Stazione Appaltante successivamente all’assegnazione del servizio.
Sembrerebbe invece che la prima aggiudicazione abbia consentito di avere i requisiti economici per partecipare alla gara vinta perché unico partecipante.
In sintesi:
la ditta BLITZ è stata beneficiaria per l’anno 2019 di commesse mediante ordine diretto dell’importo di € 69.892,63 e di € 35.690,47 assegnato con gara, per un totale di €105.581,18.
La ditta Delisa ha avuto assegnate attività mediante ordine diretto per totali € 73.900,00.
Conclusioni finali:
Nasce il ragionevole dubbio che le attività di cui in premessa siano state frazionate per consentire di aggiudicare sotto soglia, attività in certo senso anche tollerata dalla Norma, purchè finalizzata a far partecipare più operatori di piccole dimensioni economiche. Il frazionamento è stato, invece, utilizzato a beneficio di due soli attori, uno per ciascun sub – servizio.
Ci si chiede se il titolare della ditta BLITZ è gravato potenzialmente di conflitto di interesse, stante le responsabilità sindacali che lo portano ad essere controparte dell’Amministrazione. Si ricorda la battaglia condotta dal sunnominato per la stabilizzazione dei precari nel 2019.

N.B. il carattere corsivo, in grassetto e sottolineatura nelle citazioni delle leggi sono stati introdotti dall’estensore della nota.

Centro Studi La Voce

Il Presidente
Girolamo Pipitone

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