RIFIUTI 2012: CI SONO COSTI INGIUSTIFICATI

 In questi mesi i mazaresi si sono visti recapitare richieste di pagamento riguardanti il tributo per la tariffa di Igiene Ambientale (TIA) dell’anno 2012 e poco dopo quella dell’anno 2016.
Sull’argomento della sovrapposizione temporale di bollette TIA abbiamo assistito a sporadici, anzi rari interventi da parte di Consiglieri comunali e null’altro.
Non ci risulta neppure che questi consiglieri si siano preoccupati di verificare, giusto per fare un esempio, il costo del servizio raccolta rifiuti e del conseguente ammontare delle bollette.
Riteniamo che le Commissioni consiliari, invece di riunirsi per stabilire il sesso degli angeli, come ci viene voglia di pensare leggendo i risibili verbali prodotti, potrebbero dedicarsi ad esaminare i costi del servizio raccolta rifiuti e le mancate entrate della raccolta differenziata, che avrebbero potuto alleggerire i costi a vantaggio dei cittadini. Sarebbe loro dovere intervenire nell’interesse di chi li ha delegati a fare i Consiglieri comunali e li paga di tasca propria per svolgere la loro “missione”.
La tariffa, come noto, è stata calcolata a copertura totale del servizio, sulla scorta del Piano Economico Finanziario (PEF) dell’ambito comunale di Mazara del Vallo prodotto dalla Società Belice Ambientale ATO-TP2, gestore del servizio in house, per l’importo di €. 7.870.389,77.
Dalla lettura di questo documento evidenziamo costi spropositati e ingiustificati:
costi diretti a carico del nostro comune per €. 5.408.323,98 (raccolta e trasporto, trattamento e smaltimento);
costi indirettia carico dell’intero ATO per €. 5.389.395,00 (di cui costo per il personale amministrativo €. 1.250.000,00, spese legali €. 200.000,00 ect..).
Giusto per dare una traccia di indagine a qualche volenteroso consigliere, l’elevato costo del conferimento in discarica, aumentato enormemente rispetto al 2009, a nostro modesto parere è dovuto in larga misura alla mancata raccolta differenziata.
Un altro considerevole aumento registrato nei costi indiretti è dovuto al sovradimensionamento del personale amministrativo (ben 46 unità), assunti inizialmente con contratti a tempo determinato o a progetto, contratti stranamente imperfetti, tanto da costringere la magistratura a trasformarli in contratti a tempo indeterminato. Ricordiamo che ciò accadde durante la gestione spregiudicata, colpevolmente disinvolta e fallimentare del periodo Truglio-Macaddino-Pompeo-Bonanno. In particolare sembrerebbe configurarsi una gestione clientelare del personale, senza un piano aziendale complessivo delle assunzioni, spesso arbitrarie perché’ non rispondenti a precise necessità organizzative e con la caratteristica misteriosa, che lascia molto perplessi, di essere in larga misuraa beneficio di amici e parenti dei Sindaci Soci o, addirittura, degli stessi dirigenti del partito Democratico. Altra coincidenza bizzarra: molti dei chiamati erano casualmente all’epoca iscritti al sindacato UIL di Macaddino e Truglio. E dire che già allora si parlava di “conflitto di interesse”.
Ritornando ai costi, crediamo utile ricordare che alla luce della sentenza n. 238 del 24 luglio 2009, è stata tolta alle ATO sia la bollettazione, sia la riscossione TIA trasferite entrambe in capo ai comuni; l’Amministrazione della Belice Ambiente ha inoltre affidato all’esterno la contabilità e la consulenza del lavoro per le restanti incombenze residuali. Questi due fatti, a nostro parere, rendono sufficienti non più di n. 10 dipendenti amministrativi.
Questo maggior costo del personale amministrativo, riducibile di ben €. 1.088.000,00, nonché le spese legali di €. 200.000,00 conseguenti alla incompetente (oggi siamo particolarmente buonisti) amministrazione del personale ed eliminabili con una corretta gestione delle risorse umane e, infine le maggiori spese dirette, hanno comportato un aumento del PEF 2012 del 26,53% rispetto al 2009. Costi che gravano oggi interamente sulle bollette, per ineludibile responsabilità del Sindaco Cristaldi che non ha esercitato secondo buona prassi il controllo analogo sulla gestione di Belice Ambiente, a lui imposto dalle leggi.
I cittadini di Mazara pagano il massimo di addizionale IRPEF, il massimo del doppio di IMU, il massimo di tutto il pagabile grazie alla politica fiscale di Cristaldi, ricevendo servizi obiettivamente mediocri. Ebbene a breve questi contribuenti, già ampiamente vessati, riceveranno ulteriori balzelli perché bisognerà far fronte al costo dell’aggio da corrispondere alla Società incaricata (a gara conclusa) della riscossione esterna. Questa aberrante soluzione organizzativa, fortemente voluta politicamente dalla giunta Cristaldi, è ampiamente conseguenza dell’inquietante svuotamento di personale addetto all’Ufficio tributi. Questo ulteriore balzello, del costo presunto in 6 anni di ben 9.800.000,00 €, ricordi il cittadino contribuente che lo dovrà a una delibera approvata in Consiglio comunale con una risicata maggioranza trasversale. Ci impegniamo a ricordare i nomi di chi ha votato a favore, quando saremo prossimi alle future elezioni.
Di contro nella vicina Marsala l’Amministrazione, con l’approvazione del bilancio 2016, annuncia lo stop all’aumento dei tributi, scioglie anticipatamente il contratto con la ditta esterna incaricata della gestione della tassa sui rifiuti perché eccessivamente costosa. E quindi niente più esternalizzazione, ma da ora in poi provvederanno gli uffici comunali. Buon esempio di pratica orientata al bene comune. Gliela segnaliamo, Onorevole Cristaldi, già presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e cultore di alto profilo delle gesta di Federico II “Stupor Mundi”. Non sarebbe opportuno, egregio sindaco, anche da parte della sua amministrazione ritirare questo provvedimento che mette le mani nelle tasche dei contribuenti, il cui limite di tolleranza è stato ampiamente superato? Ci pensi e ci eviti di dovere ricordare alle prossime elezioni anche questo vulnus alle finanze del comune, vulnus la cui responsabilità politica sarà totalmente e irrimediabilmente sua.

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