Mazara dei record

Siamo stati costretti molto spesso a richiamare i record di tassazione che la città subisce da una Amministrazione pressappochista e con il sapore acre dell’incapacità, sapore che si attacca ad ogni iniziativa, ad ogni opera pubblica, ad ogni manifestazione culturale.

Sapore che lascia storditi, vedendo come la città continua a degradare senza rimedio. Da qualche giorno il beneamato Ingegnere Capo del Comune ha lasciato queste lande desolate per correre verso lidi più accoglienti. Perché è andato via? Qualcuno dei politici (con la p molto minuscola) ha saputo o voluto dare spiegazioni? Non è nello stile del Sindaco e dei suoi piccoli personaggi che spesso lo circondano, partecipare a confronti televisivi liberi, con persone competenti. Chiediamo un faccia a faccia televisivo dall’inizio di questa seconda sindacatura e nessuno accetta una sfida che ha invece il sapore accattivante del confronto democratico..

Per una volta, egregi componenti della Giunta alla cui guida è imperterrito e impettito il Beneamato Cristaldi, abbiate il coraggio di mettervi in gioco e smettetela di agire come una setta segreta di cui si ignorano i cerimoniali (ma forse si intuiscono) e le finalità (una idea ce l’avremmo).

Ricordiamo per sommi capi l’iniquità e l’insostenibilità del sistema di tassazione ormai noto come Satirus Demens. Infatti cosa ha di ragionevole un sistema che vede:

1. L’IMU al massimo consentito e raddoppiata ulteriormente da una valutazione dei terreni totalmente avulsa dalla realtà.

2. Il costo dei loculi di antica costruzione, acquisiti alla proprietà pubblica con vere e proprie operazioni di esproprio barbarico, passato da 400 € a 2.000 €. E i nuovi loculi intanto viaggiano a 2200 €/cad. Ad aggravare questa inqualificabile operazione, si aggiunge la riduzione decretata d’ufficio della concessione da 99 anni a 50 anni. Ma dove sono i cittadini che subiscono l’onta della profanazione delle tombe degli avi e tacciono? Cosa deve accadere ancora per far infuriare i mazaresi?

3. Giusto per chiudere questa carrellata in bellezza: ecco a confronto i costi procapite della raccolta rifiuti nella “Capitale del Mediterraneo” così come il fantasioso e per certi versi fantasista Sindaco Cristaldi, ama definire Mazara e altri comuni dello stesso ATO TP 2 . In ordine di costo decrescente:

· Mazara 259,79 €

· Campobello di Mazara 158,00 €

· Vita 141,75 €

· Partanna 132,47

· Santa Ninfa 125,83

Come indicano i numeri, fra il più virtuoso (che non è il solito comune perfetto del Veneto o della Val d’Aosta, ma il dignitosissimo comune di Santa Ninfa che tutti conosciamo ed apprezziamo per la pulizia delle strade) e il più costoso (Mazara) la differenza è di oltre il 100%. Ovvero i costi si raddoppiano.

In questi numeri c’è la spiegazione del “Disastro Mazara”: incapacità di organizzare servizi efficienti, incapacità di abbassare i costi con il semplice confronto del libero mercato. Infatti, se si assegna per motivi di somma urgenza direttamente la raccolta differenziata a imprenditori certamente capaci ma non stimolati ad abbassare i costi per la presenza di concorrenti agguerriti; se questa prassi si reitera più volte, il risultato è quello che mostrano i numeri. Se ci si accolla il costo di personale amministrativo ridondante e proveniente da Belice Ambiente, azienda di cui si è cantato di recente il “De Profundis” per un fallimento oscuro e foriero di guai infiniti ai comuni di Ato TP 2, il risultato è quello che mostrano i numeri.

Il male oscuro ha un nome sinistro: INCOMPETENZA. E con tutto il cuore speriamo di non dover aggiungere altri sostantivi, che ciascun lettore potrà immaginare, a questo molto tenebroso appena evocato.

Incompetenza visibile in ogni opera che ci si affanna a fare: il tragico disegno del rialzo di Piazza Regina, ormai ridotta ad una camera a gas per il rallentamento da girone dantesco del traffico; le strisce pedonali in mattoni, rifatte dopo tre anni (dovevano essere imperiture) e messe in opera talmente male che in meno di due settimane i mattoni hanno cominciato a sgretolarsi e sono stati sostituiti; il lungomare, opera meravigliosa della natura e dell’uomo, ridotto a brandelli da vandali che un sistema di telecamere come quello installato a Mazara, dovrebbe identificare senza problemi (ma il costoso sistema funziona davvero?).

Intanto ci permettiamo una super segretaria a supporto di un sindaco talmente indaffarato da non riuscire neppure una volta a recarsi in Consiglio Comunale; segretaria di eccezionali qualità, a giudicare dal valore dello spropositato stipendio che percepisce (costo per il comune di oltre 79.000 €). Segretaria che necessita, nell’affrontare la defatigante lotta quotidiana per proteggere il sindaco, per pianificargli il lavoro, per occuparsi della promozione della sua figura pubblica, per accudirlo e preservarlo dai malvagi e dai clientes, a sua volta di una segretaria stranamente a lei molto “familiare”. Ma fatemi il piacere, direbbe il Totò dissacrante che abbiamo imparato ad amare e che sarebbe intristito da uno spettacolo ogni giorno più incomprensibile.

Ci auguriamo che presto sorga e si rafforzi una classe giovane e pronta a giocare la partita della democrazia, con il rigore che solo i giovani possiedono. Intanto continueremo a raccontare le malefatte di una città che vogliamo definire Satirus Demens e a proporre possibili soluzioni ai suoi mali, così come ormai facciamo da mesi, con risultati per noi inattesi: i tecnici ci hanno dato più volte retta. Ne parleremo presto.

Mazara del Vallo, 24.05.2017

Centro Studi “La Voce”

Il Presidente

Girolamo Pipitone

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