“ L’allegra gestione disinvolta e clientelare del suolo pubblico a Mazara del Vallo ”

“ L’allegra gestione disinvolta e clientelare del suolo pubblico a Mazara del Vallo ”

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Abbiamo più volte denunciato le difficoltà che incontrano i pedoni nel camminare in questa città, dovute all’occupazione, spesso totale, dei marciapiedi a favore di tavolini e sedie dei bar, di cassette di frutta e verdura che impediscono il passaggio a piedi. Aspetto grave di uso e abuso da parte del privato di un bene comune, sempre considerando che funzione propria dei marciapiedi è quella di garantire sicurezza ai pedoni!

Abbiamo assistito, in più zone della città, ad invalidi su sedie a rotelle o a mamme con il passeggino costrette, per superare ostacoli abusivamente predisposti da gestori di esercizi, a scendere dai marciapiedi per avventurarsi nella carreggiata stradale in cui automobilisti disattenti rischiano di investirle.

Capiamo bene che i vigili, abbagliati dallo spettacolo accattivante e raffinato di tavolini ricoperti di improbabili piastrelle artistiche “firmate”da una nota fabbrica di ceramica cittadina, possano non accorgersi dello spettacolo incivile di marciapiedi e tratti di carreggiata stradale occupati da suppellettili da bar e, di conseguenza, non sanzionare duramente la violenza perpetrata a danno della cittadinanza.

In particolare vogliamo citare due esempi di allegra e disinvolta gestione del suolo pubblico delle piazze:

* Piazza Mokarta, il salotto della città, occupata da un gran bazar di cianfrusaglie, da un deposito di tricicli da noleggio e, in vari punti, da tavoli e sedie, alcuni eccessivamente invadenti tanto da ostacolare la circolazione veicolare.

* Piazza Regina, denominata in onore della regina di Napoli, dopo un intervento di sgombero di chioschi, demolizione di un distributore di carburanti e una spesa di 200 mila Euro, trasformata ad uso esclusivo della gelateria “Diadema”, segretaria del Partito Democratico”, avendo prima occupato abusivamente l’area del nuovo chiosco e, pian piano, conquistando ora una superficie maggiore di quattro volte di quanta paga per occupazione di suolo pubblico.

Siamo certi che questi e forse tanti altri esercenti non paghino il dovuto sia per l’occupazione del suolo pubblico, creando un danno erariale al Comune, sia la tassa sui rifiuti creando un danno ai cittadini.

Sorge il dubbio che i vigili urbani (indefessamente a caccia di automobilisti da multare per infrazione alle regole della sosta) non abbiano ricevuto istruzioni dal loro solerte Comandante che compete loro il controllo dell’occupazione del suolo pubblico.

Mazara del Vallo, Centro Studi “La Voce”

Il Presidente

Girolamo Pipitone

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