L’acqua bene prezioso: Invito all’Assessore Agate

All’Assessore Caterina Agate

                                                                                  Settore Finanza e Tributi

                                                                                  SEDE

Gentile Assessore.

Nel quindicinale L’Opinione del 17 febbraio scorso, il Centro Studi “La Voce” ha pubblicato un articolo: L’acqua bene prezioso. Secondo il consolidato costume dello scrivente Centro Studi, l’articolo esponeva una indagine rigorosa sulle modalità di bollettazione  dell’acqua, attività sotto la sua responsabilità di controllo, alquanto disinvolte e contrarie alle norme statuite dai regolamenti comunali applicabili. Orbene, Ella ha, in pieno Consiglio comunale e senza che vi fosse alcuna possibilità di replica, tacciato il Centro Studi “La Voce” di aver argomentato con “DISQUISIZIONI FANTASIOSE” e di aver  suggerito surrettiziamente ai cittadini una sorta di disobbedienza civile.

Ben ci rendiamo conto che Ella è abituata, frequentando le stanze della vecchia politica nostrana (non di certo esempio di Politica Alta), ad esercitare l’arte del “darsi ragione” con argomentazioni fuorvianti e pretestuose, ma ci colpisce comunque la disinvoltura con cui Ella ha evitato di rispondere nel merito dei nostri rilievi, limitandosi a rifugiarsi dietro “uno sberleffo”, che ben possiamo definire “offensivo”.

Noi siamo abituati al confronto aperto e leale, e per questo la invitiamo a concederci la sua beneamata partecipazione ad un franco dibattito televisivo da affidare alla conduzione di un giornalista di suo gradimento. 

Potremo parlare così, non solo di vecchie diatribe, ma di quello che sembrerebbe configurare un nuovo tentativo estorsivo ai danni dei cittadini. Come Ella ben sa, il regolamento comunale in materia di servizio idrico, recita (art. 24 comma 7 del regolamento, giusta delibera del 3 aprile 2003)  che i contatori sono installati dal Comune a proprie spese, restano di proprietà dell’Ente che ne cura la manutenzione e provvede naturalmente a proprie spese alla eventuale sostituzione, se inutilizzabili. Ebbene, sono attualmente in distribuzione moduli per la richiesta di sostituzione di contatori non funzionanti, in cui l’utente dovrebbe  dichiarare di accollarsene il costo.

Altra nostra disquisizione fantasiosa o l’ennesimo errore grossolano degli uffici preposti, non volendo indulgere nell’ipotesi  del tentativo estorsivo?

Disponga l’immediato ritiro del modulo  e ne venga a discutere in tv con noi, con argomentazioni che non siano fantasiose, come sembra essere il modus operandi dei dipendenti di quegli uffici di cui Ella ha precise responsabilità in termini di controllo. Non credo occorra ricordarle gli errori nella bollettazione TARI 2018, esempio di mera improvvisazione e di dispregio per gli utenti.

A presto in TV. Noi ci saremo comunque per parlare di bollettazione. E Lei?

                                                                                              Centro Studi La Voce

                                                                                                   Il Presidente

                                                                                            Girolamo Pipitone

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