La raccolta differenziata e…piantonata a Mazara del Vallo: come si può affidare il servizio con creatività e in barba alle leggi e ai regolamenti

IMG_3179Chi, per ventura, attraversasse in questi giorni la nostra città, si troverebbe ad ammirare una nuova frontiera dell’arredo urbano: non solo le ormai famose giare colorate e gradevoli del nuovo corso estetico di Cristaldi, ma anche una serie di contenitori in plastica, tristemente incatenati fra loro quando il guardiano che li gestisce non presidia la zona. Si tratta delle “isole ecologiche” divenute immediatamente famose come le giare, non per la loro raffinata bellezza (bisogna confessare che sono alquanto squalliducce) ma per  un significato alto di civiltà. Esse rappresentano la nuova frontiera del trattamento dei rifiuti solidi urbani. E’ noto che la nostra città è al livello dei più arretrati paesi del globo terraqueo in fatto di raccolta differenziata, settore in cui i civilissimi paesi del nord Europa vantano già percentuali che superano il 60%. Noi siamo più modestamente allo zero %. Ma, per superare questo gap di almeno un paio di lustri, ecco la solita ricetta miracolosa della nostra amministrazione: azzeriamo i tempi morti delle gare (in effetti servono soltanto, si fa per dire, a gestire in trasparenza gli appalti e a far risparmiare ai cittadini del denaro) e ci inventiamo un mostriciattolo. Ovvero, pubblichiamo un” avviso esplorativo per manifestazione di interesse”, notoriamente destinato a individuare soltanto fornitori interessati a partecipare successivamente ad una gara per l’assegnazione del servizio e lo trasformiamo in una selezione della migliore offerta pervenuta (ndr non abbiamo trovato traccia su internet di analoghe perigliose interpretazioni dell’istituto “manifestazione d’interesse”, perché sospettiamo essere semplicemente errata l’interpretazione data dai solerti funzionari comunali ed avallata dall’amministrazione). Infatti: in prima pagina si legge: “omissis… il presente avviso è da intendersi come mero procedimento preselettivo finalizzato alla raccolta di interesse. Non costituisce né offerta contrattuale né sollecitazione a presentare offerta….omissis”. Finalità chiara: stiamo cercando possibili fornitori ma non sollecitiamo offerte perché la ricerca non ha carattere competitivo. Ma poi il “colpo di teatro”. Al capitolo Modalità di Partecipazione dello stesso avviso, si legge testualmente che vanno riportate nella manifestazione di interesse: “Costo dei servizi al giorno per un turno di 6 ore”. Potrebbe essere una intelligente trovata per raccogliere compiutamente  le informazioni di mercato, ma invece questa informazione viene utilizzata, udite udite, per assegnare il servizio. Un autentico e inqualificabile raggiro, a nostro modesto parere. Naturalmente il  servizio non viene aggiudicato all’offerta più bassa in assoluto che, invece,  viene esclusa perché la ditta non era iscritta alla white list della Prefettura. Peccato che nell’avviso non era richiesta l’iscrizione alla white list, ma bastava per partecipare aver presentato alla Prefettura la domanda di inserimento. In effetti sempre il solerte dirigente autore di questa sceneggiata, scopre che nell’avviso era stata scritta una castroneria ciclopica: le white list sono state sostituite a partire dal 7 gennaio 2016 (l’avviso è del 10 marzo di quest’anno), dalla Banca Dati Nazionale unica valida e applicabile. Qualunque solerte funzionario di un paese civile avrebbe semplicemente annullato l’avviso e proceduto a scrivere meglio il testo. Crediamo non sia stato possibile perché già due volte analogo avviso era stato annullato o non ne era stato completato l’iter. Sappiamo inoltre che difficilmente vengono annullate gare dalla nostra amministrazione. E’ bene che questi amministratori e i loro solerti dirigenti imparino a fare correttamente il mestiere per cui li paghiamo, Se sono incompetenti (ricordiamo la risibile gara per la pubblica illuminazione), per favore, che se ne vadano a casa. Bisogna ricapitolare, per evitare di perdersi in un percorso pirandelliano (siamo in Sicilia!): un avviso esplorativo diventa per incanto una selezione dell’offerta più conveniente, naturalmente senza fornire prima i criteri di valutazione, ma chiedendo solo l’iscrizione alla white list prefettizia, istituto che si scopre non più utilizzabile. Questo fatto fa escludere l’offerta più bassa. Chi si aggiudica il servizio lo effettuerà per la cifra globale di € 754.614,90  nel periodo dal 24 marzo a fine giugno  2016. Parliamo di somme ragguardevoli che avrebbero dovuto essere oggetto di una gara europea. E invece niente gara, perché l’urgenza incalza dopo anni di assoluta inanità,  e allora si fa riferimento a quanto prevede per le attività  contingibili ed urgenti l’art. 191 D. Lgs. 152 del 2006 e quindi si assegna il servizio senza far ricorso alla gara prevista per queste  somme e per queste attività. Cosa ci sia di contingibile e urgente nella raccolta differenziata, occorre che ci venga spiegato. Stiamo vivendo da lustri senza separare i cartoni dalle plastiche e questo non ci pare risulti periglioso per la salute. La nostra analisi dice che tutta la procedura per l’assegnazione del servizio della raccolta differenziata  è di fatto fuori dalle norme e dalle leggi. Possiamo sbagliare, ma allora che si spieghi alla cittadinanza dove sbagliamo. Altra cosa sono stati  i cumuli di spazzatura che il sagace sindaco aveva da tempo  affidato per la rimozione e sempre alla stessa ditta che effettua adesso la raccolta differenziata, proprio facendo riferimento all’art. 191 prima citato. Ma allora si era arrivati all’emergenza sanitaria per misteriose diatribe fra il sindaco e il commissario Alfano di Belice Ambiente.  Solo a titolo di cronaca e non certo per rincarare la dose delle critiche, facciamo presente che la differenza di costo fra “offerta” accettata e quella esclusa è di ben 224.198,90 €. Come dire che avremmo potuto comodamente far fronte per un anno ai costi dell’ ormai famosa “Segreteria Particolare” del sindaco o ai costi del trionfale rifacimento di Piazza Regina, modello inarrivabile di sistemazione del traffico, ormai al collasso dopo l’intervento urbanistico. Per dimostrare che non siamo disfattisti, chiudiamo con una nota interessante. Gli addetti al presidio dei contenitori per la raccolta (in un periodo storico  caro al nostro sindaco, si diceva che la Patria si serve anche facendo la guardia ad un bidone vuoto), sono premurosi, pronti a spiegare e orgogliosi del lavoro che svolgono e della loro ditta. Fa bene vedere questo entusiasmo ma…..ma poi scopri che questi lavoratori non hanno uno straccio di opuscolo da distribuire per fare una raccolta differenziata corretta, né hanno indicazioni su quali uffici possano fornire le informazioni che cerchi. Solo la loro buona volontà e la loro intelligenza aiuta il cittadino. Merito ai lavoratori e invito forte all’amministrazione ad affrontare i problemi con la giusta competenza ( a proposito, chi è l’autore di questo delirante  progetto per la raccolta differenziata? Vorremmo poterlo intervistare per scoprirne le alte (?) competenze ingegneristico-organizzative). Non crederà Cristaldi che bastano alcuni contenitori, qualche catena e qualche lucchetto a giustificare il costo dell’operazione che, se proiettata su base annua sarebbe di oltre 3.000.000 €. Rendiamoci conto di come siamo amministrati e facciamo sentire chiaro e forte che non è più il momento di amministrazioni pressappochiste invase da politicanti di carriera. Alla nostra città servono Competenza e Politica Alta.

Centro Studi “La Voce”

 

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