IX PUNTATA – Progressione illegittima di carriera di alcuni dipendenti della Belice Ambiente.

La società Belice Ambiente SpA, sebbene apparentemente privata, è equiparata dalla legge, per alcuni obblighi propri degli enti pubblici, a questi stessi. In particolare sono cogenti le regole da seguire per l’assunzione del personale e per le progressioni delle carriere.

I rappresentanti sindacali della UIL, che nella Belice Ambiente schieravano campioni del calibro dell’avv. Truglio (avv. rigorosamente minuscolo) e dell’ex sindaco di Mazara, tale Macaddino, hanno gestito il personale senza badare a spese, con un danno per la collettività e per i singoli cittadini, tenuti a pagare tutti i costi del ciclo rifiuti, difficilmente immaginabile ma comunque dell’ordine di molti milioni di euro.

In particolare il simpatico ex sindaco Macaddino, convinto che si abbia la memoria corta e che quindi possa ridiscendere in campo quando vuole, in maniera diretta o mediata, in campagna elettorale e non solo, ha continuato e continua a dichiarare che spetta a lui la decisione di chi, con il suo benestare, governerà la città. Interessante dichiarazione che porterebbe altri ad essere inquisiti immediatamente, per capire quali strumenti penserebbero di mettere in campo per coartare la volontà degli elettori. Evidentemente, con saggezza, i magistrati considerano le esternazioni del brillante Macaddino, poco più che esternazioni di chi è in crisi grave di astinenza da potere. Speriamo che questa sia davvero la verità. Bisogna dire che, però, alcuni segnali inquietanti si sono registrati, segnali di strane riorganizzazioni nell’ambito del Comune.

Chiediamo al Sindaco Quinci se davvero il sig. (sig. rigorosamente minuscolo) Macaddino sia stato un suo Grande Elettore e quali “cambiali” ha portato o presume di portare in futuro all’incasso. Noi crediamo invece che si tratti di un inoffensivo personaggetto e, quindi, bene farebbe il Sindaco a chiarire che non vi sono “patti segreti” o “accordi della crostata”.

Ritornando alla ottava puntata di questo serial, in difformità delle leggi, dei pareri della Corte dei Conti, del Consiglio di Stato, della Corte Costituzionale etc, con vari decreti a firma dell’avv. del lavoro (?) Truglio, dopo l’entrata in vigore della legge 2/2007 sono state approvate le progressioni di carriera di molti amministrativi precedentemente assunti con atti in forte odore di illegittimità. In questo modo sono aumentati, naturalmente, gli stipendi. E magari, aggiungiamo noi, la “riconoscenza” dei beneficiati. Che siano queste le fonti che fanno credere a questi signorucoli di essere capaci di influenzare le scelte durante libere elezioni? Non lo crediamo, perché allora si configurerebbero scenari a rilevanza penale molto suggestivi. Saranno pure personaggi un po’ discutibili, ma certamente non sono stupidi. Anzi hanno una certa simpatica furbizia.

Ci sorprende come l’A.U. avv. del lavoro (?) Truglio abbia adottato tutte queste progressioni di carriera? Diremmo proprio di no!

Ci sorprende come la Corte dei Conti non sia intervenuta? Non sappiamo rispondere a questo quesito.

Non ci sorprende invece il silenzio dei sindaci soci, tanto la progressione riguardava anche i loro parenti e amici. E poi bisogna pur pensare alle successive elezioni.

Ci sorprende, e molto, l’indifferenza dei consiglieri comunali dei Comuni soci che non hanno mai parlato, a nostra memoria, di queste illegittimità. In particolare non capiamo l’assordante silenzio dei consiglieri di opposizione.

Prossima e X puntata: Assunzione personale attraverso società interinale “Manpower

                                                                                    Centro Studi La Voce

                                                                                          Il Presidente

                                                                                 Girolamo Pipitone

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