In altre parti d’Italia i rifiuti sono una risorsa, a Mazara del Vallo sono un costo anche i rifiuti nobili: carta e cartone, vetro e plastica, alluminio e ferro

A Mazara del Vallo, sino al 2009, in buona parte del territorio la raccolta differenziata era svolta con il sistema del porta a porta, dando risultati confortanti; con il passare degli anni, inopinatamente, l’Amministrazione Cristaldi l’ha fatta scemare fino a farla, di fatto, scomparire, relegandoci tra gli ultimi Comuni d’ Italia. Se pensiamo che lo slogan dell’ultima campagna elettorale del Nostro Esimio Sindaco invocava Mazara Capitale!

Recentemente, accantonata totalmente la raccolta porta a porta, senza alcuna seria comunicazione e senza le dovute forme di pubblicità, sono stati creati vari punti di raccolta rifiuti con “maggiordomo” cerimonioso e compunto; ma i risultati sono stati molto deludenti, nonostante costi da Guinness dei Primati.

Chi consiglia il Sindaco? Quale strategia sia stata pensata è impossibile comprendere, forse perché semplicemente non vi è alcuna strategia, secondo la miglior tradizione di incompetenza e improvvisazione colpevole .

A nostro avviso, tenuto conto del gran numero di operatori ecologici in organico comunque remunerati dai cittadini, è opportuno e necessario puntare con urgenza alla raccolta porta a porta, unico sistema valido.

Nel giornalino “La Frontiera” del 24/02/2016 (fortunatamente ormai desaparecido ) Cristaldi scriveva: ”È giunto il momento di fare chiarezza una volta per tutte sulla vicenda rifiuti nella nostra città.”

Noi del Centro Studi “La Voce” vogliamo e pretendiamo che si faccia effettiva chiarezza su molti punti oscuri della gestione rifiuti a Mazara del Vallo, ed oggi con questo articolo ci occuperemo della raccolta differenziata, che, alla luce dei risultati raggiunti, possiamo affermare senza ombra di dubbio che sia oggi un insuccesso costoso e mortificante per l’immagine della città.

La legge regionale 8 aprile 2010 N. 9, dedica più articoli alla promozione della raccolta differenziata; in particolare indica nella raccolta porta a porta un modello da adottare in via prioritaria.

La citata legge all’art. 4 – competenze dei Comuni, espressamente recita “adottano il regolamento comunale per la raccolta differenziata in conformità al piano regionale di gestione rifiuti..”

Nel Comune di Mazara del Vallo non c’è traccia di regolamento, in altre parole non è stato approvato alcun regolamento, nonostante sia espressamente previsto dalla legge.

Non è l’unico caso in cui Cristaldi snobba le leggi o le consideri un optional inutilmente ingombrante. Sgradevole, ad esempio, la mancanza delle relazioni annuali sullo stato di attuazione del programma che l’Amministrazione ha presentato in campagna elettorale agli elettori.

Noi non siamo riusciti a reperire queste relazioni annuali, tra le competenze stringenti del Sindaco, obbligatorie poiché previste dalle leggi regionali N. 7/1992 e N. 17/2004. Che a Cristaldi manchi il coraggio di informare i cittadini su quanto fatto alla guida del Comune? Possibile, vista la macroscopica e avvilente mancanza di risultati rispetto ai pomposi programmi da imbonitore con cui ha infarcito la campagna elettorale!

Il Piano Regionale di Gestione Rifiuti così come annunciato nell’art. 9 ha fissato i livelli minimi da raggiungere come raccolta differenziata (R.D.): 20 % di R.D. per il 2010; 40 % per il 2012; 65 % per il 2015.

Nel Comune di Mazara del Vallo la raccolta differenziata nel 2010 è stata del 12,66 %, con il passar degli anni è diminuita sino al 3,60 % nel 2014 e 4,05 % nel 2015 (fonti Comune di Mazara del Vallo); ciò ha comportato una inevitabile maggiorazione del Tributo Speciale per il deposito in discarica, proprio per non aver raggiunto gli obiettivi minimi fissati dalle leggi. Da non credere alla facilità con cui il danaro dei contribuenti viene impudentemente dilapidato.

Nel 2015 la Giunta Cristaldi adotta il Piano di Intervento dell’A.R.O. (Area di Raccolta Ottimale) il quale prevede una raccolta di carta e cartone presso le utenze non domestiche per un costo annuo di €. 200.000 per mezzi e €. 225.000 per personale, e, di contro, un ricavato previsto di €. 575.202,57. Più avanti scopriremo che fine hanno fatto questi presunti ricavi.

Gran rilievo dà il Piano ARO al C.C.R. (Centro Raccolta Differenziata) di Via Marsala di proprietà comunale, gestito direttamente dal Comune di Mazara, definendolo elemento di ottimizzazione tecnico-logistico dell’ARO.

Tuttavia dobbiamo prendere atto dolorosamente della chiusura, ormai da molti mesi, del Centro di raccolta differenziata di Via Marsala, considerato dal Comune come impianto di 1a fascia necessario per la raccolta stessa. Ciò dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che Cristaldi non ha mai mostrato interesse alla raccolta differenziata o, in alternativa, che nessuno lo abbia informato sui suoi rudimenti tecnici: in altri termini che ne ignori (colpevolmente, per un amministratore del suo calibro) le dinamiche fondamentali.

Ritornando al centro di raccolta di via Marsala, che fine hanno fatto i sei dipendenti in servizio in quel Centro? In quale corridoio del Comune sono parcheggiati? Possibile che si paghino dei dipendenti mortificandone la professionalità e non utilizzando le loro competenze? Ebbene sospettiamo che sia così.

Nei Piani Economici Finanziari (PEF) approvati dal Consiglio comunale a base della bollettazione TIA non c’è traccia degli introiti per il Comune dalla raccolta differenziata: perché? Solo dalla raccolta di carta e cartone ci avevano detto che avremmo incassato €. 575.202,57.

Non è dato sapere quale percorso intermedio fanno, in quale piattaforma aderente ai Consorzi di filiera del CONAI sono stati conferite le quantità provenienti dalla raccolta differenziata. Ma non è un obbligo di

legge tracciare esattamente il percorso di questi rifiuti? Non dovrebbero essere registrate le entrate e le uscite da ogni deposito, ancorché provvisorio? Giriamo questi interrogativi agli uffici comunali competenti, sicuri che sapranno fornire ai cittadini risposte appropriate.

Quale settore del Comune si è occupato della verifica delle quantità dei rifiuti “nobili” quale carta, vetro, plastica etc. conferiti? È stato verificato se l’affidatario del servizio di raccolta differenziata ha detratto dalle fatture il corrispettivo ricevuto dal CONAI? Un errore può sempre accadere.

L’assenza da anni nel PEF di corrispettivi economici per la raccolta differenziata, se non ragionevolmente spiegata, potrebbe addirittura far pensare che una cospicua quantità di questo materiale sia stata sottratta illegalmente e/o venga conferita in modo non legittimo. Noi non lo crediamo e, quindi, siamo confidenti di ricevere pubblicamente congrue spiegazioni dal responsabile ARO.

Auspichiamo, comunque, un sempre maggiore e puntuale controllo da parte dell’Amministrazione comunale su tutta la filiera dei rifiuti, sui costi connessi, sui possibili mal funzionamenti del sistema.

Mazara del Vallo, 18.04.2017

Centro Studi “La Voce”

Il Presidente

Girolamo Pipitone

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