Il centro storico, una opportunità da cogliere o solo una promessa elettorale?

Il centro storico è sempre stato un cavallo di battaglia di tanti candidati sindaci che, dopo l’elezione, hanno rapidamente archiviato la pratica fra i sogni irrealizzabili delle “promesse elettorali”. Anche Cristaldi ha fatto di questo tema un suo importante punto programmatico e, dopo l’elezione, dobbiamo riconoscere che ha dato seguito con un impegno notevole, diremmo “imprenditoriale”, al suo disegno, rianimando le strade anguste e fascinose degli antichi quartieri, dando dignità a muri fatiscenti e coprendoli con mattonelle di pregevole fattura, abbellendo spiazzi e larghi con dignitose giare colorate. Riconosciamo al sindaco questo risultato, apprezzato chiaramente dai turisti che scoprono le viuzze dai nomi esotici come: Via Cortigliazzo, Via Pilazza, Vicolo Vipera e ne gustano il sapore antico. Ma, a ben guardare, scopriamo che la “fabbrica” dei manufatti che fanno bella mostra di se’ nella casbha ha una firma ricorrente: Hajto. Sarà un caso, ma quella griffe fa riferimento al nostro sindaco, notoriamente dotato di fervida vena artistica. Bene mattonelle e giare, ottimo il risultato di aver dato una prima boccata di ossigeno al centro storico, ma disturba alquanto il dubbio che si sia utilizzato un canale preferenziale nelle forniture. La “moglie di Cesare”, recitavano gli antichi romani, deve sempre essere al di sopra di ogni sospetto. Se lo ricordino gli amministratori che in questi giorni stanno perpetrando l’ennesimo salasso a danno dei cittadini alle prese con IMU e TASI. Un inizio promettente, quindi, ma poi il vuoto assoluto di idee, iniziative, risultati. Recitava l’immaginifico Cristaldi, dopo la prima sindacatura: “il comune di Mazara del Vallo, nell’esperienza degli ultimi cinque anni, ha raggiunto soddisfacenti risultati nel recupero di edifici e strutture dedicate alla fruizione espositiva”. Riferimento al “Filippo Corridoni” che fu recuperato durante la sindacatura di Macaddino con una serie di atti probabilmente illegittimi se non addirittura illegali? Che c’entra Cristaldi? Una volta tanto non è stato lui a fare strame di leggi e norme. Sappiamo che la tendenza del nostro sindaco è quella di autoassegnarsi successi e risultati non suoi, come anche in questi giorni è accaduto con roboanti dichiarazioni su dozzine di edifici recuperati alla pubblica fruizione. Lo invitiamo a fornircene adeguato elenco e provvederemo alle opportune verifiche su chi abbia effettuato i lavori e, soprattutto, chi abbia procurato i finanziamenti necessari ( o mutui che comunque pagheranno i cittadini di Mazara). Ritornando al centro storico, a nessuno sfugge che la vera scommessa riguarda il ritorno stabile di artigiani raffinati, di vetrine attraenti e di abitanti stanziali, peraltro indicati come obiettivo vero del recupero, proprio da Cristaldi stesso. Noi continuiamo a vedere saracinesche che si abbassano ed edifici fatiscenti transennati perché pericolanti, topi e scarafaggi baldanzosi, strade impercorribili transennate da anni e abitanti che si allontanano, senza voler entrare nel tema della sicurezza (gli scippi sono all’ordine del giorno). Partita bene, la scommessa rischia di ritornare fra i “sogni elettorali” buoni per i creduloni. Non capiamo come si sia potuto perdere, ad esempio, una occasione importante per recuperare i fondi che il Decreto Regionale del 26 Marzo 2015 destinava all’accollo degli interessi dei mutui accesi per  la ristrutturazione degli immobili nei centri storici .Ed ancora più importante la legge Regionale del 10 Luglio 2015 n. 13, approvata per tutelare, valorizzare e rivitalizzare economicamente e socialmente i centri storici, attraverso il recupero del patrimonio immobiliare. Ci sembrava una legge nata apposta per Mazara, ma la nostra amministrazione, anche da noi sollecitata (valga per tutti l’articolo su Social del 9 ottobre 2015 con cui chiedevamo all’assessore Bonanno di attivarsi) sembra abbia fatto scadere il termine per la presentazione dei progetti da parte dei comuni e così un’altra opportunità è sfumata. Speriamo di essere smentiti e di dover fare ammenda per aver dato credito ad una notizia priva di fondamento. Ma come, Cristaldi – Hajto ha lavorato così bene e quando si presenta un’occasione che avrebbe potuto dare corpo alle sue promesse, si eclissa? Perché? La spiegazione più semplice e amara è che il sindaco non ne abbia le competenze e, come tanti accentratori inconcludenti, si circondi di tecnici e collaboratori mediocri, che non ne offuschino le gesta. Ma così ci ricorderemo di lui non per le mattonelle preziose e firmate, ma per la costituzionale incapacità di agire, di pianificare, di concludere progetti articolati e traenti. Signor sindaco, ascolti un consiglio spassionato: si circondi di personale politico e tecnico che sappiano aiutarla e che gli evitino le brutte figure a ripetizione (vedi l’ultima tragica vicenda dei ricorsi continui, immotivati e costosi,  all’art.191) oppure, dignitosamente, tolga il disturbo e faccia largo a persone competenti, ancorché prive del fascino irresistibile dell’artista fantasioso, ma capaci di “fare” nel rispetto di leggi e norme. Quando durante la sua prima campagna elettorale il suo refrain era:

  • perché io non dovrei fare il sindaco?
  • qualcuno mi spieghi perché io non posso fare il sindaco,

la risposta non poteva che essere una sola:

  • Perché non se lo merita, alla luce di trenta anni di attività politica durante i quali nessun contributo ha dato alla crescita di questa Città!

Il centro storico può essere una risorsa importante per la Mazara del futuro ma occorrono idee, anche da sollecitare a players  competenti e capacità realizzativa. Se le procuri, se ne è capace. Capiamo che per lei è difficile prendere atto che non basta più essere imbonitori abili e talora collerici, ma questa è la dura realtà: o dà spazio a professionisti veri o, per il suo bene, si allontani con la dignità residua che sicuramente ha ancora in qualche anfratto della sua mente fervida.

 

                                                           Centro Studi “La Voce”

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