Il blitz del 10 marzo 1988

Mazara del Vallo, 10 marzo 1988

Quel giorno, il 10 marzo di 32 anni fa, nella nostra cittadina avvenne un blitz, con grande dispiegamento di Forze dell’Ordine. Fu, quell’evento, il nostro 11 settembre, non di certo drammatico come quello che colpì il mondo intero con il crollo delle Torri Gemelle, ma comunque con conseguenze destabilizzanti per la città, di cui ancora oggi si sentono gli effetti nefasti.

Vista con la serenità che i tanti anni trascorsi ormai consentono, quella giornata ebbe conseguenze tragiche:

  1. una intera classe politica locale (due sindaci e le relative giunte), appartenente a tutti i partiti democratici, salvo che all’allora PCI (misteriosamente), fu letteralmente ammanettata;

  2. l’artefice materiale delle indagini che avrebbero dovuto dimostrare la corruttela di quei politici (il Commissario Rino Germanà, magnificamente coadiuvato dal suo insostituibile ispettore capo Gaetano Caranna – una coppia perfetta) è stato insignito di ampi onori, addirittura di Medaglia d’oro al Valor Civile, su proposta di un gruppo di Deputati del PD;

  3. ci si chiede con quali criteri Germanà abbia potuto ricevere questi riconoscimenti, visto che le sue indagini furono non solo a senso unico, ma clamorosamente errate, come dimostrarono le successive assoluzioni degli imputati,;

  4. quelle indagini arruffate e condotte forse con pregiudizio, arrecarono danni ingenti all’erario e all’immagine della città;

  5. gli inquisiti, in larghissima parte prosciolti dalle accuse infamanti, hanno subito per oltre 10 anni le tribolazioni di processi lunghissimi, spesso anni di ingiusta detenzione e la fine del loro impegno politico; due di essi, Castelli e Bruno, galantuomini, morirono di crepacuore.

  6. il Comune di Mazara ha dovuto accollarsi costi ingenti, perché condannato a pagare i risarcimenti per le ingiuste detenzioni;

  7. la città, commissariata, ha visto bloccare la sua crescita e deteriorare il suo futuro.

Ci chiediamo e chiediamo ai cittadini: ma tutto questo, a chi è servito? Perché Germanà, evidentemente non di certo il miglior poliziotto sulla piazza, è stato “coccolato” da una precisa parte politica? A chi è servito massacrare l’economia di Mazara e lasciarla in balia di improvvisati e oscuri politici, molti avvezzi più agli affari che all’amministrazione della città?

Ogni anno, il 10 marzo, riproponiamo questi inquietanti interrogativi, perché non si dimentichi Gertmanà e ciò che inflisse a Mazara.

Centro Studi La Voce

Il Presidente

Girolamo Pipitone

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