I COSTI SCONVOLGENTI DELLA RACCOLTA RIFIUTI NEL 2016

Ci auguriamo sinceramente che quanto esporremo nel seguito di questo articolo sia errato perché, se fosse corretto, si aprirebbero scenari davvero inquietanti per la Citta’. Tutti conosciamo la legge empirica, anche se non siamo esperti economisti, che quando le tasse e le imposte raggiungono livelli inaccettabili per i contribuenti, ulteriori aumenti di tributi e balzelli provocano esattamente il contrario dei desiderata dell’Amministrazione. E ciò accadrebbe puntualmente se i costi della raccolta rifiuti fossero quelli da noi calcolati e riportati nella tabella che esponiamo. Se davvero l’ineffabile Cristaldi, i suoi accoliti di giunta e i dirigenti distratti e talora incompetenti, dovesse chiedere ai cittadini questo balzello insopportabile, la percentuale di evasione potrebbe superare  il 30% con un possibile default del Comune.

Nel numero  dell’aprile 2016 del giornalino “La Frontiera”, con tanto sacrificio pubblicato da Cristaldi, veniva dedicata una intera pagina alla raccolta rifiuti a Mazara del Vallo, a firma del capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia Giampaolo Caruso, dal titolo: “l’ATO Belice interrompe il pubblico servizio e si scopre che la raccolta va meglio e costa meno”. E’ sconfortante constatare che, anche di fronte all’evidenza incontrovertibile, sindaco, giunta, consiglieri di maggioranza e accoliti continuano a mentire addirittura con se stessi. Oppure, i dirigenti non hanno avuto il coraggio di dire la verità a Lor Signori. La raccolta rifiuti a Mazara non va meglio di prima, avendo anche aggiunto una nota di colore che fa sorridere con commiserazione i più avveduti cittadini e i turisti, avvezzi a servizi veri. Ci riferiamo ai contenitori così piccoli da riempirsi in pochi minuti, tristemente incatenati fra loro. Passi tutto questo, ma raddoppiare  i costi del servizio nel periodo delle sindacature cristaldiane è solamente INACCETTABILE! Con il disinvolto e continuo ricorso all’art. 191, del Dgs 152/2006, Cristaldi rischia di presentare ai malcapitati mazaresi il prossimo 31 dicembre un conto molto più salato degli anni precedenti, già molto elevati e di cui la cittadinanza si deve far carico. E adesso gli aridi numeri: nel 2009 il costo della raccolta rifiuti a consuntivo fu  di “soli” (si fa per dire) € 5.422.112,50; per il 2015 il conto previsionale  era di € 8.598.677,95. Per l’anno in corso, prevediamo, conti alla mano, un costo di ben € 12.196.201,61 (dodicimilioni centonovantaseimiladuecentouno/61).  Difficile da scrivere, figuriamoci farsene carico. Le cifre esposte prima e nella tabella analitica che esponiamo, sono naturalmente oltre IVA. Noi speriamo sinceramente in una pronta e circostanziata smentita, che accoglieremmo con sollievo perché la Città eviterebbe la bancarotta.

 

Voce di costo Valore (€) Note
Costi diretti    
Affidamenti ex art. 191 fino al 31 ottobre 2016 5.985.471,50 Valore consuntivo estratto da delibere già adottate
Affidamenti ex art. 191 dall’1 novembre 2016 a fine dicembre 2016 1.197.095,50 Calcolo proporzionale ai mesi residui, con costi corrispondenti a quelli consuntivati a ottobre 2016
Costi per attività svolte da Belice Ambiente (spazzamento manuale, CCR, raccolta ingombranti) 853.789,59 Attività ancora erogate da Belice Ambiente  secondo delibere attuali, a partire dal 13 aprile 2016.
Totale costi diretti 8.036.356,59  
Trattamento rifiuti dopo raccolta    
Conferimento in discarica 2.205.998,50 Costo previsto dal PEF 2015 per ton. 22.498,720 e considera dello stesso valore per il 2016
Costi trattamento e riciclo 96.093,28  
Totale trattamento dopo raccolta 2.302.091,78  
Costi indiretti    
Da liquidare a Belice Ambiente come per legge 1.045.031,80 Costi del personale amministrativo, compresi organi societari, ammortamenti e imposte.
Struttura del Comune dedicata alla gestione rifiuti (II e III settore) II Settore 158.041,00

III Settore 309.160,00

Possono essere ridotti se possibile, con diversa organizzazione delle attività , spostare il personale eccedente alla riscossione tributi,
Totale costi indiretti 1.512.232,80  
Svalutazione crediti 345.520,43 Fondo pari al 3% del costo globale
TOTALE GENERALE 12.196.201,61 Oltre IVA al 10%

 

Preoccupati per i nostri soldi, allarmati per le nefaste conseguenze che potrebbero ricadere sui nostri beneamati assessori e consiglieri, turbati dal possibile coinvolgimento in problematiche, che potrebbero essere di rilevanza incontrollabile, degli ineffabili dirigenti e funzionari che con sprezzo del pericolo si prestano a supportare queste operazioni, noi del Centro Studi La Voce, sempre pronti a suggerire soluzioni e non certo  a criticare, proponiamo che la giunta con un atto di consapevole coraggio, revochi  in autotutela l’ordinanza sindacale n.63 del 14 maggio 2016 e proceda all’affidamento del servizio raccolta rifiuti con gara di evidenza pubblica al fine di scongiurare circostanze che potrebbero configurare danno erariale di cui risponderebbero anche  i tecnici coinvolti in questo ennesimo strappo alle buone pratiche giuridico – amministrative. E non sottovalutiamo neppure la possibilità di una class action da parte delle Associazioni dei Consumatori. Ma davvero volete correre questi rischi per insipienza e scarsa preparazione? A proposito di consigli dati da sempre per il bene della città, qualcuno si è accorto che noi avevamo già il 5 maggio 2014 consigliato di ritirare la gara per la pubblica illuminazione, motivandola con due argomenti indiscutibili: 1)il piano finanziario non teneva conto di finanziamenti necessari e non previsti; 2) l’evoluzione tecnologica nel settore è tale da sconsigliare durate dei vincoli superiori ai 15 – 20 anni (previsti 30)? Sono le stesse motivazioni che, impettito e con voce stentorea, Bonanno ha dichiarato essere alla base dell’annullamento. Possibile che ci abbiano messo due anni a leggere e a capire la nostra lettera? Bisognerà pure che qualcuno paghi per aver danneggiato i cittadini per questo inutile ritardo nel risparmiare costi energetici. Meditate cittadini e magari chiediamo tutti assieme che il sindaco si appalesi  (è una sua idea) in un fiorito palco in Piazza Mokarta, all’ombra possente dell’Arco Normanno, adibito  a tribuna popolare, pronto a rispondere alle osservazioni dei cittadini. Niente dibattito televisivo, comprendiamo, ma almeno il palco fiorito!

Centro Studi “La Voce”

Il Presidente

geom. Girolamo Pipitone

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