Cronaca di una città che vuole difendere il suo ospedale

Come programmato dal comitato “Pro Abele Ajello”, si è svolto oggi il corteo che ha visto coinvolta gran parte della  cittadinanza mazarese, per la prima volta partecipe e consapevole dell’importanza dell’obbiettivo di fare riaprire il ristrutturato Ospedale ed ottenere la classificazione  al 1° Livello  e non di base come programmato dall’Assessore Gucciardi nell’ultima bozza di piano di riordino ospedaliero regionale.

Una clamorosa manifestazione della volontà popolare si è resa necessaria, così come avvenuto a Cefalù, a Sciacca e a Modica, con esito positivo di una classificazione di 1° Livello, per evitare che, nel silenzio assenso, venisse penalizzato il nuovissimo presidio, ormai considerato il migliore ospedale di tutto il meridione.

Una folla mai vista, composta e composita ( erano presenti anziani, lavoratori che avevano interrotto l’attività, negozianti che chiudevano le saracinesche e si accodavano, esponenti del mondo sanitario, studenti)  si è radunata davanti l’ospedale ed ha iniziato a percorrere la via Salemi che appariva stracolma e man mano andava aumentando durante il percorso programmato.

Un violento acquazzone, assolutamente imprevisto, ha costretto parecchie persone,  impreparate, ad interrompere la partecipazione per ripararsi e, purtroppo, si è dovuto accorciare il percorso  impedendo a tanta gente di aggregarsi.

Ammirevole l’impegno di  tanta gente che ha continuato a proseguire anche senza ombrello, ma ancor più   commovente la grinta di un gruppo di donne anziane ( tra le quali una ultraottuagenaria) che precedevano il corteo con uno striscione.

Sul palco di Piazza Mokarta, dove si è conclusa la manifestazione, si sono alternati diversi esponenti di varia estrazione sociale e culturale e di orientamento politico addirittura contrapposto, a dimostrazione che il tema Ospedale e salute pubblica oltrepassa ogni interesse personale e ideologico.

In sintesi, tutti gli interventi hanno evidenziato che:

  • Era plateale l’assenza del Sindaco, della Giunta, dei consiglieri di maggioranza e soprattutto della segretaria del PD e dei consiglieri comunali , da sempre inspiegabilmente ( o forse fin troppo spiegabile per interessi politico-elettoralistici) contrari ad una migliore qualificazione dell’Ospedale.
  • La giustificazione del silenzio e non partecipazione addotta dal Sindaco, a detta del Vice, è che si muove per vie istituzionali. I mazaresi sono ansiosi di conoscere quali vie percorre e con quali risultati.
  • Risultano ormai non più credibili il Manager De Nicola e l’Assessore Gucciardi quando promettono di dotare il nuovo ospedale di reparti non previsti né prevedibili dato che le normative nazionali impongono la dotazione di un numero limitato di reparti per gli ospedali di base.
  • La inopinata promozione dell’Ospedale di Marsala al 1° Livello, nonostante le notorie e mai definitivamente chiarite difficoltà strutturali e la difficile accessibilità, che sbilancia le capacità assistenziali più qualificate verso un ristretto territorio provinciale a discapito di un più vasto bacino di utenza fino a tutta la valle del Belice, ha ulteriormente esasperato gli animi dopo anni di sacrifici e l’impiego di 40 milioni di soldi pubblici che risulterebbero male utilizzati. Le motivazioni non di carattere tecnico ma di interesse elettoralistico appaiono più che evidenti.

 

A conclusione della manifestazione Marilinda Ingrande, coordinatrice delle varie anime dei manifestanti, ha ribadito che si è soltanto all’inizio di un percorso che deve impegnare tutta la politica a fare ottenere al Presidio Ospedaliero di Mazara la meritata classificazione di 1° Livello.

 

Mazara, 31.01.2017

Centro studi “LA VOCE”

Presidente

Girolamo Pipitone

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