Cristaldi Sindaco una delusione, doveva dare una svolta alla macchina burocratica, invece i risultati sono sotto gli occhi di tutti: ha fatto peggio della precedente Amministrazione diretta dal sindacalista rag. Giorgio Macaddino

Cristaldi nel programma presentato per le elezioni del 2009 aveva scritto “la pubblica Amministrazione comunale dovrà essere efficiente, dinamica, aggiornata, rispettosa dei cittadini e fiera di appartenere ad una categoria del mondo lavorativo indispensabile per un processo di rilancio della città”.

Come non concordare con questa affermazione, perentoria e definitiva? Speranza di vedere finalmente la macchina della burocrazia messa alla frusta e i cittadini trattati appunto da cittadini e non da sudditi. Speranza che tutto ciò potesse realizzarsi, visto il piglio imperioso e baffuto del Sindaco, di cui si favoleggia di sfuriate clamorose, spesso al di là di ciò che le buone maniere imporrebbero. Dobbiamo dire che, con una certa tristezza, siamo costretti a testimoniare l’ennesima delusione. Non è accaduto nulla di ciò che era stato promesso e ne daremo evidenza nel prosieguo, limitandoci a parlare solo di efficienza della PA, tralasciando tutte le altre belle affermazioni.

Da una sommaria visione degli atti prodotti dalla macchina comunale, abbiamo riscontrato innumerevoli attività che sfiorano l’illecito per superficialità e incompetenza, con possibili ingenti danni economici alle casse comunali.

La musica non è cambiata rispetto all’Amministrazione guidata da Macaddino quando i tecnici dipendenti si liquidavano consistenti somme di pubblico denaro per incentivi maggiorati o addirittura non dovuti, relativamente alle attività di progettazione, spesso molto modeste, se non fortemente carenti.

Stessa cosa vale anche per le parcelle maggiorate presentate dai tecnici esterni e liquidate dall’Amministrazione senza una verifica di merito. Tecnici esterni molto bravi nella redazione delle parcelle a fronte di progetti talora talmente approssimativi e incompleti da richiedere, per la loro realizzazione, il ricorso a più varianti in corso d’opera. La conseguenza? Maggiorazioni dei costi che hanno comportato probabilmente danni erariali consistenti. I contenziosi sorti con le Imprese esecutrici dei lavori sono stati spesso risolti con accordi bonari, i cui oneri ci risultano essere stati accollati alla Pubblica Amministrazione, senza alcuna rivalsa sui progettisti. Le opere realizzate spesso non sono risultate collaudabili per vari motivi, compresi difformità rispetto al progetto “ufficiale”. Dove erano i direttori dei lavori?

Non ci risulta che l’Amministrazione comunale sia stata risarcita almeno una sola volta dei danni erariali causati dai tecnici interni o esterni.

Per dare evidenza alle affermazioni precedenti, che hanno il sapore acre della beffa a danno dei cittadini, ricordiamo alcune opere che sono state oggetto di accordi bonari tra la pubblica Amministrazione e le imprese esecutrici dei lavori, per varianti conseguenti, a nostro avviso, a responsabilità dei progettisti.

Non ci risulta, per gli episodi riportati, che siano stati ufficialmente individuati i responsabili o che sia stata avviata una richiesta per il risarcimento dei danni subiti. Ecco alcuni esempi ascrivibili a tecnici esterni:

– Ammodernamento Via Salemi, costo €. 3.790.000,00 opera conclusa nel 2010 e ancora oggi non collaudata; progettista Ing. Sardo, competenze tecniche €. 512.205,72, a cui sono da aggiungere, a seguito di un accordo bonario con la ditta esecutrice per carenze progettuali, , €. 288.000,00;

– Costruzione Mercato Ittico costo €. 5.000.000,00, progettista Ing. Caradonna, accordo bonario di €. 75.448,00 per carenze progettuali e, a nostro avviso, possibile profilo di appropriazione indebita per incentivo non dovuto da parte del dipendente comunale con la qualifica di R.U.P. che sembra, ad onor del vero, stia restituendo l’importo erroneamente liquidatosi. Ci auguriamo che questa circostanza ci venga confermata;

– Costruzione Depuratore comunale: costo €. 3.600.220,00, progettista Ing. Galbo di Alcamo, accordo bonario di € 385.458,49 + IVA con il progettista stesso per onorari di direzione lavori ivi comprese quattro varianti suppletive; come a dire che, siccome il progetto che la PA ha pagato era irrealizzabile, all’ineffabile Ing. Galbo abbiamo corrisposto altri soldi per correggere i suoi stessi errori. Ci auguriamo proprio di essere smentiti e volentieri daremo evidenza del nostro errore. Per inciso, il progetto ha poi mostrato carenze importanti quando l’impianto è stato avviato: gli abitanti della zona hanno sopportato miasmi intollerabili per mesi. Inoltre, sulla legittimità dell’incarico all’eccelso ingegnere, all’epoca sorse qualche dubbio.

– Scuola Media G.Grassa, accordo bonario €. 100.000,00.

Ma anche i tecnici interni hanno contribuito a creare costi aggiuntivi al Comune senza essere mai chiamati a rimborsare i danni arrecati, perché misteriosamente e colpevolmente gli stessi danni non sono stati richiesti dai dirigenti, sebbene documentati ed accertati.

Segnaliamo ai lettori, che speriamo non siano turbati dalle nostre informazioni, ma semmai motivati a porre fine alle carriere politiche di tanti improbabili amministratori, una ulteriore chicca.

Una ispezione avviata nel 2007 dal Ministero delle Finanze aveva accertato irregolarità, anche amministrative, attribuibili a funzionari e dirigenti comunali in ben 19 casi, con danni evidenti alle casse dell’erario. Risparmiamo ai cittadini la lunga trafila di deduzioni e di controdeduzioni che si sono succeduti in questi anni, conseguenza anche di leggi complesse e non immediatamente interpretabili. Fatto sta che ad oggi, pur in presenza di conclusioni incontrovertibili, non sono stati avviati i procedimenti di recupero del danno. Sono trascorsi ben 10 anni e sarebbe gravissimo se si dovesse arrivare alla prescrizione; noi ci faremo carico di monitorare nel prosieguo la vicenda.

Infine vogliamo ricordare che questo Centro Studi, con l’attività che svolge, ha cercato di limitare gli sprechi e quant’altro al Comune di Mazara del Vallo e spesso ci è riuscito. Qualche esempio su cui meditare.

Recentemente il Sindaco Cristaldi con ordinanza n. 5 del 25/01/2017 ha incaricato il dirigente dell’ufficio tecnico di eseguire i lavori per l’eliminazione del ristagno delle acque piovane del piazzale del porto nuovo.

Anche questa volta grazie alla nostra tempestiva iniziativa abbiamo fatto sì che le opere si realizzassero a spese del privato responsabile del danno con un risparmio ipotetico di circa 100 mila euro per l’Amministrazione. Da riderci sopra se non fosse tragicamente vero. Un nostro tecnico va a verificare sul posto e trova la soluzione che impettiti tecnici comunali non avevano neppure sospettato ci potesse essere.

Ricordiamo infine che con l’opera del gruppo che collabora con questo Centro Studi, abbiamo evitato ingenti danni per il Comune connessi all’appalto della manutenzione della pubblica illuminazione, fortemente voluto dal Cristaldi, ma con un bando di gara talmente errato da dover essere ritirato. La solita figuraccia!

Ci auguriamo che la prossima Amministrazione realizzi effettivamente il miglioramento della macchina burocratica, perché non è tollerabile che succedano cose così gravi e che nessuno sia mai responsabile e ne paghi i danni.

Purtroppo dobbiamo registrare il solito silenzio delle Istituzioni e dei vertici della burocrazia comunale che, pur a conoscenza dei fatti che abbiamo riportato non sono mai intervenuti. Quando ci libereremo di questa classe dirigente inetta e impreparata?

Evidentemente la nostra battaglia non può finire e non finisce qui!

Mazara del Vallo, 09.05.2017

Centro studi “ La Voce”

Il Presidente

Girolamo Pipitone

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