COMUNICATO STAMPA Il Partito Democratico denuncia l’eccessivo aumento del costo generale del servizio di raccolta rifiuti, quantificato in 13 milioni di Euro per l’anno 2017

L’Amministrazione Cristaldi, a tal riguardo, ha proposto la riduzione delle tariffe, giustificate da un presunto maggiore introito dovuto all’individuazione di circa 9000 utenze che lo stesso Partito Democratico definisce “evanescenti”, facendoci ricordare le utenze fantasma della gestione Truglio-Macaddino-Pompeo-Bonanno in Belice Ambiente, culminate in indagini giudiziarie che hanno portato alle note condanne penali.

A nostro parere, visto che conosciamo bene la storia della raccolta rifiuti dal 2006 a gestione Partito Democratico, dovrebbero, i compagni, avere tutti il buon senso di non parlare sui costi dei rifiuti a Mazara del Vallo e nell’intero comprensorio ATO-TP2, non solo adesso ma anche negli anni futuri.

In questi attuali costi, dobbiamo distinguere le responsabilità del Sindaco Cristaldi, nella gestione della raccolta rifiuti dal 2009 ad oggi, dalle responsabilità della precedente disastrosa gestione Truglio-Macaddino le cui conseguenze ricadranno inevitabilmente nei costi sia oggi che in futuro.

L’attuale gestione è responsabile della non gestione, in particolare della raccolta differenziata che, dal 10% raggiunta prima dell’arrivo di Cristaldi Sindaco, si è ridotta al lumicino in questi ultimi anni senza alcuna traccia di introiti nei piani economici-finanziari ( da quali conti sono transitati ?).

L’attuale Amministrazione sarà ricordata per aver gestito, in difformità alle leggi che impongono gare di evidenza pubblica per l’affidamento dell’appalto dei servizi, facendo ricorso, con ordinanze sindacali contingibili ed urgenti, ai sensi dell’art. 191 D. Lgs 152/2006, che poteva adottare soltanto a particolari condizioni e solo temporaneamente, mentre Cristaldi, incurante della circolare del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare del 22/04/2016, le ha trasformate in prassi costante e per anni.

Inoltre, governando Cristaldi, attraverso semplici avvisi di indagini di mercato o di acquisizione di disponibilità di operatori economici trasformati in gare informali e successive proroghe, sono stati gestiti milioni di Euro dei contribuenti, talvolta in maniera illegittima.

In questo modo, regnando Cristaldi, i costi dai 5 milioni del 2009 sono lievitati ai 13 milioni di Euro.

E non parliamo del Governatore della Sicilia Crocetta, sostenuto dal Partito Democratico, il quale ha creato una gestione dei rifiuti in Sicilia incomprensibile tra incertezze, indecisioni e rinvii.

Centro Studi “La Voce”

Il Presidente

geom. Girolamo Pipitone

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