Commenti sul periodico “La Frontiera” del mese di febbraio 2016

Sul periodico “La Frontiera” del mese di febbraio 2016, editore e direttore Nicola Cristaldi, gli articoli che, per contenuto, linguaggio colto e raffinato sembrano scritti dallo stesso editore sono a firma di consiglieri, evidentemente del gruppo Fratelli d’Italia, con la vocazione a celebrare le gesta di Cristaldi.

Qualche esempio può chiarire Impeduglia Vivianaquesta propensione nicolacristaldial rito dell’adulazione.
Ci siamo soffermati sull’elencazione di alcune opere

realizzate a Mazara del Vallo per il recupero di complessi storici e attribuite dalla giovane consigliera Viviana
Impeduglia al sindaco Cristaldi.

Una politica che il nostro sindaco ha attuato, riportando alla luce molti immobili storici che erano
stati abbandonati e che grazie ad una visione lungimirante sono stati restitu
iti alla città
”. Come non intenerirsi davanti a tanta devota adulazione, scevra da qualsiasi dubbio sui veri accadimenti?

Peccato che tale citazione esamina tutti gli immobili già pianificati dalle precedenti amministrazioni e la consigliera, a nostro avviso, e’ troppo g
iovane per ricordarsi di interventi iniziati prima della sindacatura Cristaldi, quali: Complesso Monumentale F. Corridoni (2005), San Carlo (2008), Cinema Diana (2005), Collegio dei Gesuiti (2005); altri immobili sono stati semplicemente aperti al pubblico come il teatro Garibaldi (2001), Chiesa Sant’ Ignazio (sec. XVIII).

Consigliamo maggior prudenza a questi devoti di Fratelli d’Italia, per evitare al loro referente politico figuracce che possono poi trovare spazio sulle TV nazionali. Cristaldi si presta già ad essere un personaggio televisivo, per il suo elegante modo di vestire, per la sua chioma fluente, per i baffi imponenti e bruciacchiati dall’immancabile e maleodorante toscano ma, soprattutto, per la sua innata tendenza a perdere le staffe e a divenire facile preda di provocatori che ne hanno fatto e ne potrebbero rifare, con tutto il rispetto per l’onorev
ole, quasi lo zimbello nazionale. Cristaldi non ha bisogno del loro aiuto, perché è ben capace, da solo di attribuirsi tutto l’attribuibile come, ad esempio: l’Ospedale, la S
opraelevata ANAS e la Strada Provinciale Mazara –Torretta, realizzazioni di competenza di altre Istituzioni.

Sulla Mazara – Torretta pensiamo che le dichiarazioni attribuite al consigliere comunale Vito Foderà, casualmente di Fratelli d’Italia, siano sostanzialmente prive di fondamento, dimostrando semmai che il solerte consigliere (o il suo gost writer ?) forse non ha ben compreso dove si trovi Torretta.

foderavito
Suggeriamo al consigliere Vito Foderà di parlare, e questo lo potrebbe fare con cognizione di causa, dei marciapiedi dissestati della Via Salemi, o anche con ugual competenza della caditoia del sottopasso ferroviario che collega il Lungomar
e San Vito con la Via Castelvetrano, entrambe opere pubbliche di competenza comunale.

Sempre nello stesso giornalino dal titolo “Drizzino meglio le antenne il Comune ha risparmiato circa 130 mila euro annui di affitto”. Queste somme e altre ancora si potevano risparmiare molti anni prima, già nel tempo in cui eccelleva il sindacalista Macaddino, poiché il comune era divenuto proprietario dell’immobile di Sant’ Agnese, San Carlo e Sant’Agostino. E a proposito di drizzare le orecchie, lo faccia l’attento Cristaldi che dovrebbe anche aguzzare la vista per accorgersi che, come abbiamo già scritto, avrebbe potuto nei suoi sette anni di sindacatura eliminare tanti affitti inutili. Che ci sia anche il fumus di un possibile danno erariale?

Ancora oggi il comune paga fitti che potrebbero essere eliminati trasferendo, per esempio, gli uffici di collocamento di Via Castelvetrano e l’ufficio del Vino di via IV Aprile nei locali dell’ex Tribunale di via
Toniolo.

Relativamente alla pagina dedicata ai rifiuti, sarà nostra cura trattare l’argomento con apposito servizio nei prossimi numeri.

Nostro compito, lo promettiamo al sindaco, sarà fare una esegesi attenta degli articoli, talora bizzarri, del giornalino “La Frontiera”. Questo nostro impegno potrebbe consigliare a coloro che scrivono sul giornalino stesso, maggior attenzione perché, come si diceva una volta, le bugie hanno le gambe corte.

Centro Studi “La Voce”

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