A Mazara del Vallo succede di tutto e di più, persino che i dirigenti scrivano ai morti

Il primo atto approvato dalla Giunta Cristaldi nel 2017 ha riguardato l’utilizzo del personale amministrativo (ben 14 unità) ex Belice Ambiente, società dichiarata fallita il 19/12/2016. Il transito da Belice Ambiente alla società S.R.R. Trapani Provincia Sud a nostro parere è avvenuto in difformità alle norme che regolano queste operazioni. I lettori troveranno in calce (*) i dettagli tecnici, mentre noi ci dichiariamo pronti ad un confronto costruttivo e pubblico con l’Amministrazione della Città. Paventiamo inoltre che stia nascendo un nuovo “Eco Carrozzone” partito con molto ritardo, che ad oggi ha disatteso lo scopo per cui è stato costituito e che presenta, così piccolo e fragile, già una situazione finanziaria talmente critica che è stato necessario, per pagare i ricchi stipendi dei magnifici 14, trasferire d’urgenza il personale in distacco presso il Comune di Mazara del Vallo. E qui, gloriosamente, questo plotone di esperti dei rifiuti maleodoranti ma remunerativi per tanta gente, si è insediato nel plesso di Sant’Agnese, destinato a costituire l’Ufficio di Coordinamento ARO.

Ci corre l’obbligo di ricordare ai nostri lettori che questo personale è stato assunto in Belice Ambiente durante la gestione Truglio-Macaddino, senza alcuna selezione pubblica e spesso in maniera al limite della legittimità e della legalità, con varie progressioni di carriera, a nostro avviso non dovute nella stragrande maggioranza dei casi.

Questi fortunati lavoratori che hanno partecipato, speriamo inconsapevolmente, alla disastrosa vicenda di Belice Ambiente, vicenda che potrebbe anche coinvolgere pesantemente il nostro comune sul piano finanziario, godono di benefici incomprensibili. Infatti, rispetto al personale dipendente del Comune percepiscono ben il 30% in più, oltre alla 14esima mensilità, essendo inquadrati con contratto Federambiente (come se fossero operatori ecologici) e grazie all’opera dei sindacalisti.

Ad essi plaudiamo perché bravi a fare il loro lavoro, anche se sarebbe opportuno che si ricordassero dei contribuenti che pagano le loro “conquiste”.

Chi risponderà ai cittadini di queste anomalie? Vorrà il Signor Sindaco degnarsi rispondere, magari con una artistica mattonella esplicativa rigorosamente a firma Hajto, da apporre all’ingresso del plesso Sant’Agnese? Se così accadrà penseremo noi a instradare i turisti verso questa nuova meraviglia della comunicazione e dell’arte!

Dopo meno di due mesi, questi lavoratori ex Belice Ambiente, definiti da una Consigliera comunale “14 stakanovisti del lavoro” sono riusciti a scovare quasi 9000 utenze non soggette a tassazione. La dichiarazione della Consigliera, che abbiamo voluto riportare, ha il sapore della presa di posizione ”di parte”, anzi addirittura in conflitto d’interesse per i legami affettivi con alcuni dei gloriosi stakanovisti,

gli stessi che hanno vissuto la saga mariuola della società che ha contribuito a portare i costi della raccolta rifiuti a record mondiali.

In merito alla scoperta di un numero così elevato di evasori, abbiamo avuto qualche dubbio, e non solo noi, ma anche alcuni Consiglieri comunali e comuni cittadini. In molti, quindi, ci siamo posti il medesimo interrogativo: ma questi lavoratori stakanovisti (si fa per dire) ex Belice Ambiente non saranno mica gli stessi che avevano scoperto un gran numero di evasori, risultati poi fasulli, tutti a nome Vito, per far quadrare i bilanci di quella società, iscrivendo a crediti da esigere ben €. 13.766.316,00 ?. I lavoratori stakanovisti forse non ne avevano consapevolezza. Ma i capi inossidabili e buoni per tutte le stagioni (sempre la loro), dove sono adesso? Non è che sono coinvolti in questa nuova “caccia all’evasore”? Sarebbe increscioso e stenderebbe una ombra funesta su questo tentativo da “gioco delle tre carte” di raccontare fantasiose riduzioni delle tabelle di esazione della TIA.

Ritornando alle gesta antiche di quella società indefinibile, nave scuola degli attuali stakanovisti, ricordiamo che, in conseguenza di indagini stringenti dell’Autorità giudiziaria sono finiti sotto processo l’Avv. Truglio Francesco, Amministratore Unico della Belice Ambiente per volontà dell’allora Sindaco di Mazara del Vallo, il sindacalista (guarda caso) Giorgio Macaddino, e il fidato braccio destro rag. Nicosia, condannati entrambi a un anno e sei mesi a seguito di patteggiamento.

Questa clamorosa notizia della scoperta di 8995 utenze domestiche mai assoggettate a tariffa, quindi di evasori, con individuazione del proprietario dell’immobile e della famiglia di riferimento di quest’ultimo, è venuta fuori nel corso del Consiglio comunale del 28 marzo scorso aggiungendo, dopo due giorni, altre 769 utenze non domestiche anch’esse mai assoggettate alla tariffa rifiuti: quindi evasori impenitenti e, aggiungiamo noi, antisociali. Se avessimo aspettato altri due giorni, avremmo forse raggiunto la conclusione che tutti i mazaresi sono evasori.

Sempre nel Consiglio comunale del 28 marzo scorso, l’Amministrazione Cristaldi proponeva l’approvazione del Piano Economico Finanziario 2017 posto a base per il calcolo del Tributo Integrato Ambientale (TIA) che aveva toccato la sbalorditiva cifra di €. 12.938.904,54 e che, sebbene fosse lievitata di ben 5 milioni di Euro in due anni, assicurava i cittadini di una riduzione rispetto agli anni precedenti del 11,6% per le abitazioni e del 8,5% per le attività commerciali grazie alla scoperta degli evasori da parte dell’Ufficio ARO, all’interno dell’Ufficio Tributi, diretto magistralmente dalla dott.ssa Maria Stella Marino, dirigente del II° Settore.

La dottoressa Marino, scelta dal Sindaco, meriterebbe, a detta del Consigliere Caruso rappresentante del Sindaco Cristaldi, la medaglia d’oro. Perché? C’è lo spieghi questo rampollo di alto lignaggio, che ha educato la sua voce con pervicacia e sacrificio e che, per questa sua abnegazione, meriterebbe il titolo di “flauto magico” di questa improbabile Amministrazione.

È di questi giorni, sempre a firma della dott.sa Marino, la distribuzione di un questionario-diffida indirizzato a questi presunti evasori, emersi dal controllo incrociato tra dati catastali, anagrafe demografica e anagrafe tributaria TIA/TARES/TARI.

Questo Centro Studi è venuto in possesso di molte richieste indirizzate ad utenti morti, richieste riguardanti immobili venduti, richieste riguardanti immobili allo stato grezzo, senza rifiniture e impianti, richieste riguardanti vani garage non utilizzati.

Sul ritrovamento di questi evasori, lavoro definito encomiabile dall’Ufficio ARO, addirittura un tesoro, nella seduta di quel Consiglio comunale la dott.ssa Marino ha aggiunto “l’elenco di questi utenti sono stati raffrontati con la nostra banca dati e con la nostra banca dati ufficiale del servizio demografico, perciò sono esattamente 9 mila abitazioni che non sono mai stati presenti nella nostra banca dati”.

Questo Centro Studi, alla luce di queste dichiarazioni e dei documenti in possesso, non può non rappresentare che quanto dichiarato dalla dott.ssa Maria Stella Marino dirigente del II° Settore non risponde al vero; considerato che anche i morti sono stati oggetto di questionario, forse la banca dati del servizio demografico non funziona. Cerchiamo di essere più seri e più attenti all’intelligenza della gente.

Questa dirigente, lautamente pagata con i nostri soldi, dovrebbe applicarsi meglio e di più alla verifica del lavoro svolto da questi lavoratori ex Belice Ambiente che, ricordiamo, svolgono un lavoro superpagato e senza aver avuto una adeguata preparazione e senza possedere coerente qualifica professionale.

Presumiamo che nel Comune di Mazara del Vallo non funzioni neppure il sistema informatico basato sulla CIVILIA OPEN SUITE, di cui pensiamo doverci occupare nei prossimi mesi, visti i risultati raggiunti da questa Amministrazione in termini di pianificazione, gestione e controllo delle proprie risorse e dei propri processi. Dilettanti allo sbaraglio o pervicace indifferenza ai diritti dei cittadini che pagano gli stipendi di burocrati inani e incompetenti.

Siamo stanchi di questo approccio dilettantesco e arrogante, siamo stanchi di dover subire le conseguenze di incapacità conclamate. Come è possibile che vengano considerati evasori i morti? Da cosa evadono? Forse da questa città martoriata da incompetenti e da famelici burocrati spesso impreparati e arroganti? Bisogna resistere e proporre una nuova classe dirigente di persone oneste e competenti. In fondo chiediamo solo “normalità”.

Mazara del Vallo, 15.05.2017

Centro Studi “La Voce”

Il Presidente

Girolamo Pipitone

(*) L.R. n. 9/2010 “ Accordo Quadro Regionale del 2003”

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